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Nigeria in rivolta dopo la morte di 37 detenuti: scontri a Minna, sospeso il comandante della NSCDC

Nigeria in rivolta dopo la morte di 37 detenuti: scontri a Minna, sospeso il comandante della NSCDC

sabato, 19 Settembre 2026
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La città di Minna, nel cuore della Nigeria, è precipitata nel caos dopo la morte di 37 detenuti nelle celle della Nigeria Security and Civil Defence Corps (NSCDC). Le vittime erano state arrestate tra il 15 e il 16 settembre durante una vasta operazione contro presunte miniere illegali d’oro nella zona di Wushishi‑Lukoto. Giovedì, i corpi sono stati ritrovati senza vita all’interno delle celle, scatenando una protesta che da allora non si è più fermata.

Venerdì, centinaia di persone sono scese in strada chiedendo giustizia, mentre le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco per disperdere la folla. Un testimone di Reuters ha visto agenti sparare proiettili veri contro manifestanti armati di bastoni, machete e fucili da caccia tradizionali. Alcuni hanno tentato di incendiare edifici governativi nel quartiere di Tunga. “Non siamo ladri, cerchiamo solo di vivere con il nostro lavoro nelle miniere”, ha detto il minatore Yusuf Auwal, uno dei manifestanti.

Almeno un corpo giaceva sulla strada mentre soldati e poliziotti pattugliavano la città nel tentativo di ristabilire l’ordine. La NSCDC ha inizialmente parlato di un possibile focolaio di malattia, salvo poi ammettere che la causa dei decessi non è chiara e sarà determinata da esami medici. Il ministro dell’Interno Olubunmi Tunji‑Ojo ha ordinato la sospensione immediata del comandante statale della NSCDC, Suberu Siyaka Aniviye, definendo l’accaduto “un incidente sfortunato” e promettendo un’indagine completa. Tuttavia, la sepoltura delle vittime giovedì sera, in conformità con la tradizione islamica, solleva dubbi sulla possibilità di condurre analisi forensi approfondite. La tragedia ha messo in luce condizioni di detenzione già criticate da tempo. Shafa’atu Suleiman, madre di uno dei detenuti, ha raccontato di aver visto suo figlio Abdullahi in una cella sovraffollata, e di aver poi scoperto che era morto. Ha accusato gli agenti di aver impedito ai familiari di portare cibo ai detenuti e di aver richiesto 100.000 naira (circa 75 dollari) per il rilascio. “Questa è ingiustizia. Non li perdoneremo”, ha detto. La NSCDC non ha risposto alle richieste di commento sulle sue accuse.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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