La Norvegia ha annunciato che nel 2027 fornirà all’Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti da 85 miliardi di corone (circa 9,2 miliardi di dollari), mantenendo lo stesso livello di sostegno previsto per il 2026. Lo ha comunicato il governo di Oslo domenica, mentre il primo ministro Jonas Gahr Støre si trovava a Kyiv insieme ai leader dei Paesi nordici e baltici, in una visita simbolica di solidarietà verso l’Ucraina nel conflitto con la Russia.
Il contributo norvegese coprirà sia spese militari sia umanitarie, confermando l’impegno di lungo periodo di Oslo nel sostenere la resistenza ucraina. “Supportare e ricostruire l’Ucraina non è solo assistenza. È un investimento nella sicurezza dell’Europa”, ha dichiarato Støre nel testo del discorso diffuso dal governo.
L’annuncio arriva in un momento di crescente tensione. Sabato, il presidente russo Vladimir Putin ha accusato Kyiv di aver “aperto il vaso di Pandora” con gli attacchi contro obiettivi economici russi, promettendo ritorsioni contro i “settori più sensibili” dell’economia ucraina. Russia e Ucraina stanno intensificando le rispettive campagne con droni, mirando a paralizzare infrastrutture energetiche e industriali ben lontane dalla linea del fronte, mentre la guerra si avvicina alla soglia dei quattro anni e mezzo.
La Norvegia, che negli ultimi anni ha incrementato la cooperazione militare con gli alleati europei e con la NATO, considera la stabilità dell’Ucraina un elemento chiave per la sicurezza del continente. Il sostegno finanziario annunciato per il 2027 si inserisce in una strategia più ampia che mira a garantire continuità agli aiuti, evitando oscillazioni che potrebbero indebolire la capacità di difesa di Kyiv. La visita dei leader nordici e baltici nella capitale ucraina sottolinea inoltre la volontà di mantenere un fronte diplomatico compatto.


