Più di 20 attori legati all’universo Marvel hanno aderito alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti, figura centrale della politica palestinese e detenuto in Israele dal 2002. L’iniziativa, lanciata dalla famiglia di Barghouti e coordinata da organizzazioni britanniche, è stata rilanciata su Instagram dal gruppo freemarwannow, che ha pubblicato una lista di sostenitori di alto profilo. Tra i nomi figurano Benedict Cumberbatch (Doctor Strange), Mark Ruffalo (Hulk), Ian McKellen (Magneto), Cate Blanchett, Tilda Swinton e altri interpreti di film Marvel e produzioni affini. Secondo gli organizzatori, oltre 200 personalità culturali – attori, registi, musicisti e scrittori – hanno firmato l’appello.
La dichiarazione diffusa dal gruppo esprime “grave preoccupazione per la continua detenzione di Marwan Barghouti, il suo maltrattamento e la negazione dei diritti legali”, chiedendo alle Nazioni Unite e ai governi mondiali di “attivarsi per ottenere la sua liberazione”. Barghouti, considerato da molti palestinesi un leader naturale e un simbolo di resistenza, fu arrestato durante la Seconda Intifada e condannato nel 2004 a cinque ergastoli consecutivi più 40 anni, dopo essere stato riconosciuto colpevole di cinque omicidi e un tentato omicidio. Le autorità israeliane lo ritengono responsabile di una serie di attacchi tra il 2001 e il 2002, tra cui la sparatoria durante una bat mitzvah a Hadera, l’assalto al ristorante Seafood Market e l’uccisione di un monaco greco-ortodosso.
I suoi sostenitori contestano la condanna, sostenendo che Barghouti sia stato imprigionato per motivi politici e che subisca violenze in carcere. La campagna ha ottenuto un sostegno significativo anche sul piano istituzionale. A maggio, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa è diventato il primo capo di Stato in carica a firmare la petizione internazionale per la liberazione di Barghouti, alimentando il dibattito sulla sua detenzione.





