Un blackout di vasta portata ha colpito, martedì, il Cile, causando gravi disagi ai pendolari, paralizzando numerose attività commerciali e lasciando milioni di persone senza elettricità. Il Coordinatore Elettrico Nazionale, responsabile della rete elettrica cilena, ha riferito che l’interruzione è stata causata da un guasto a una linea di trasmissione ad alta tensione che collega il deserto di Atacama, nel nord, con la capitale Santiago, nella valle centrale. Non è ancora chiaro il motivo esatto del guasto che ha interessato zone che vanno dal porto settentrionale di Arica fino alla regione meridionale di Los Lagos. Le autorità hanno annunciato la sospensione del servizio metropolitano fino a nuovo avviso. La ministra degli Interni, Carolina Tohá, ha dichiarato che ospedali, carceri ed edifici governativi stanno utilizzando generatori di riserva per mantenere operative le infrastrutture essenziali. Durante una conferenza stampa, Tohá ha invitato i cittadini alla calma, assicurando che le autorità stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica a livello nazionale, che serve circa 19 milioni di persone. Ha inoltre avvertito che, se la situazione non si fosse risolta entro il tramonto, il governo sarebbe ricorso a misure straordinarie per prevenire una crisi maggiore. Saesa, uno dei principali fornitori di energia elettrica, ha confermato che tutti i suoi clienti sono stati coinvolti nell’interruzione. Intanto, le autorità stanno evacuando i passeggeri rimasti bloccati nei tunnel e nelle stazioni della metropolitana. Il ministro dei Trasporti, Juan Carlos Muñoz, ha invitato i cittadini a rimanere a casa, sottolineando che il sistema di trasporto è gravemente compromesso, con solo il 27% dei semafori attivi. Anche le reti di telefonia mobile hanno subito interruzioni in alcune zone. Nonostante le difficoltà, i terminal dell’aeroporto internazionale di Santiago sono passati all’alimentazione di emergenza per garantire la continuità delle operazioni dei voli.