venerdì, 26 Aprile, 2024
Regioni

Sardegna, guardie attive per rafforzare sistema emergenza medica

CAGLIARI (ITALPRESS) – "La carenza di medici specialisti è oggi la più grande criticità che il nostro sistema sanitario deve affrontare, sia a livello regionale sia sul piano nazionale. In assenza di nuove regole e di norme speciali, come quelle, ad esempio adottate per governare l'emergenza Covid, che consentano alle Regioni flessibilità e più ampi spazi di manovra, siamo costretti a valutare qualsiasi strada percorribile per garantire ai cittadini la continuità dei servizi e risposte immediate", lo dichiara l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in riferimento al bando dell'Ares per il potenziamento della rete dell'emergenza e urgenza attraverso l'affidamento, a operatori specializzati, della fornitura del servizio medico di guardia attiva in dodici presidi dell'Isola durante il periodo estivo. "La carenza di specialisti – precisa l'assessore – riguarda tutte le discipline, ma l'emergenza e urgenza è uno dei comparti in cui questa criticità è particolarmente forte. L'ultimo concorso per l'assunzione di medici per i nostri pronto soccorso ha visto la partecipazione di diciannove specialisti su venti posti a disposizione, un dato già di per sé sintomatico del problema. Inoltre, quasi tutti erano medici strutturati, cioè già in servizio nei nostri ospedali. È il caso in cui il concorso viene utilizzato come alternativa alla mobilità, senza però portare nuovi specialisti al lavoro nel nostro sistema sanitario". Una formula, quella sulle guardie attive, già realtà in altre Regioni e sperimentata da tempo in Sardegna, prima all'ospedale Delogu, di Ghilarza, e poi al San Martino di Oristano. – Foto agenziafotogramma.it – (ITALPRESS). tvi/com 03-Giu-22 18:15

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