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Sinistra, destra, centro… parole liquide politiche incerte

sabato, 9 Ottobre 2021
1 minuto di lettura

È stato il sociologo Zygmunt Bauman a inventare l’espressione “Società liquida”. La modernità liquida, secondo il sociologo polacco, è “la convinzione che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l’unica certezza”. Ecco vorrei soffermarmi su questo dualismo certezza/incertezza ed applicarlo per un attimo al mondo sempre più indecifrabile della politica. Vengo subito al dunque.

Le tradizionali categorie su cui si fonda la politica sono (ancora) destra, centro e sinistra, con i suoi ultimi derivati del centro-destra e centro-sinistra. Corrispondono ancora a qualcosa nella concreta realtà sociale i termini centro, destra e sinistra? A me sembra che stiano diventando locuzioni senza contenuto. O, se preferite, concetti e definizioni che abitano soltanto nell’intelletto di chi le elabora e le pronuncia. La realtà, signori miei, ci racconta tutta un’altra storia.

Prendiamo ad esempio queste ultime elezioni amministrative a Roma e andiamo a vedere come hanno votato i vari Municipi. Le zone più ” borghesi”, quelle tradizionalmente più benestanti e acculturate della Capitale hanno votato in massa per Calenda e la Sinistra. I Municipi semiperiferici e gran parte della periferia hanno votato per la destra o per la Lega. I Municipi più periferici e popolari, tipo Tor Bella Monaca Torre Angela o Tor Tre Teste, hanno registrato un’altissima astensione, mentre nella scorse amministrative del 2016 votarono in massa per il M5S e per la Raggi.

La morale della favola? È che la sinistra prende i voti dei ceti benestanti; la destra prende i voti dei ceti meno abbienti, mentre i grillini non prendono più i voti degli degli emarginati, dei rancorosi, dei forcaioli e di tutto quel sottoproletariato indistinto che riempie le borgate e le periferie di mezzo mondo. La confusione delle lingue (e delle menti) ha raggiunto il suo massimo splendore. E purtroppo a nulla è valsa la stagione del Grillismo. Un Movimento che voleva scardinare il binomio destra/sinistra. Nelle piazze hanno vinto. Ma poi, nelle Istituzioni e nelle Amministrazioni, dove si esercita con difficoltà, con fatica e con tanti compromessi la difficilissima arte della Politica, hanno miseramente fallito.

Michele Rutigliano

Michele Rutigliano

Giornalista, è nato a Ferrandina (Matera) nel 1953. Vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Legge si è specializzato in Scienza delle Comunicazioni Sociali alla Pontificia Università Gregoriana. Ha lavorato alla Camera dei Deputati, presso la Commissione Bicamerale per il Mezzogiorno, all'Ufficio Stampa e alle Commissioni Parlamentari. Nella X Legislatura è stato Segretario particolare del Vicepresidente della Camera On. Michele Zolla. Successivamente, in posizione di distacco, al Quirinale, presso la Segreteria particolare del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Attualmente collabora con riviste e quotidiani su progetti legati allo sviluppo del Mezzogiorno.

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