Il mondo dell’animazione perde una delle sue voci più riconoscibili. Eric Bauza, doppiatore canadese che negli ultimi anni aveva raccolto la pesante eredità dei grandi interpreti dei Looney Tunes, è morto improvvisamente a 46 anni. La scomparsa è stata annunciata dalla famiglia attraverso i suoi canali social. Secondo il medico legale della contea di Los Angeles, la causa della morte è una malattia cardiovascolare ipertensiva.
Nato a Toronto nel 1979, Eric Bauza aveva cominciato la carriera nell’animazione come character designer, prima di imporsi come uno dei doppiatori più richiesti dell’industria americana. Nel corso di oltre vent’anni aveva accumulato più di 400 crediti, arrivando a prestare la voce ad alcuni dei personaggi più famosi della storia dei cartoon. Bugs Bunny e Daffy Duck erano diventati i suoi ruoli simbolo, ma la straordinaria versatilità di Bauza gli aveva permesso di interpretare anche Porky Pig, Tweety, Marvin the Martian, Elmer Fudd, Foghorn Leghorn e Road Runner.
Un compito particolarmente impegnativo perché molti di quei personaggi erano stati resi immortali dalla voce del leggendario Mel Blanc, che Bauza considerava il modello su cui costruire le proprie interpretazioni. Nel recente «Coyote vs. Acme» aveva doppiato ancora una volta numerosi protagonisti dell’universo Looney Tunes. La sua carriera era però molto più ampia: aveva partecipato a «Space Jam: A New Legacy» e lavorato a produzioni come «The Adventures of Puss in Boots», «Teenage Mutant Ninja Turtles» e «Teen Titans Go!». Aveva inoltre conquistato tre Children’s & Family Emmy Awards.
Warner Bros. lo ha ricordato come un talento unico, capace di regalare gioia e risate a milioni di spettatori. Per Bauza continuare la tradizione dei Looney Tunes rappresentava uno dei più grandi onori della sua vita. La sua morte interrompe una carriera ancora pienamente attiva, ma lascia dietro di sé centinaia di interpretazioni e soprattutto quelle voci inconfondibili con cui aveva accompagnato Bugs, Daffy e gli altri personaggi verso una nuova generazione di spettatori.





