Fitch alza le previsioni di crescita globale per il 2026 al 2,6%, rispetto al 2,4% indicato nel rapporto di giugno. La revisione tiene conto della maggiore resilienza mostrata dall’attività economica mondiale di fronte allo shock dei prezzi dell’energia registrato quest’anno. Le nuove stime indicano una crescita più elevata per gli Stati Uniti, l’area dell’euro, diverse altre principali economie avanzate e i mercati emergenti, esclusa la Cina.
Per Pechino, invece, le previsioni subiscono una lieve riduzione. Restano invariate le attese per il 2027 e il 2028, rispettivamente al 2,5% e al 2,6%, valori appena inferiori alla tendenza storica di lungo periodo.
Fitch rivede al rialzo di 0,4 punti percentuali la previsione di crescita dell’Italia per il 2026, che sale all’1%. Tra le quattro maggiori economie dell’Eurozona, la Germania registra un aumento della stima di 0,3 punti, all’1,1%, mentre per la Spagna la correzione è di 0,2 punti, al 2,5%.
La Francia si muove nella direzione opposta. La previsione per il 2026 scende di 0,3 punti percentuali e si ferma allo 0,5%.
Nel complesso, per le quattro principali economie dell’Eurozona Fitch porta la crescita prevista per il 2026 all’1,1%, con una revisione al rialzo di 0,2 punti percentuali. Il dato segna un lieve incremento rispetto allo 0,9% del 2025.
Eurozona all’1% nel 2026
Le previsioni per l’Eurozona aumentano di 0,1 punti percentuali sia per il 2026 sia per il 2027 e raggiungono rispettivamente l’1% e l’1,2%. Per il 2026 il dato implica comunque un rallentamento rispetto alla crescita dell’1,2% registrata nel 2025. Fitch lega in larga parte questa dinamica al forte rallentamento previsto in Irlanda nel corso dell’anno, dopo l’8% del 2025.
La Germania mostra una forza superiore alle attese nel secondo trimestre del 2026. La dinamica appare trainata dalle esportazioni, mentre l’accelerazione della crescita all’1% su base annua, dopo tre anni di stagnazione, beneficia dell’allentamento della politica fiscale. In Italia e Spagna le dinamiche degli investimenti restano solide e riflettono in parte i progetti finanziati dall’Unione Europea. In Francia, invece, gli investimenti peggiorano a causa dell’incertezza politica.
“Rialzo superiore alle aspettative”
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso commenta così il tutto: “Bene il rialzo stime di Fitch, superiore alle aspettative. L’Italia cresce malgrado i conflitti, smentiti i profeti di sventure”.





