Giuseppe Catenacci

L’ultimo custode del Rosso Maniero: addio a Giuseppe Catenacci, cavaliere della memoria

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Ci sono uomini che non indossano più l’uniforme, ma continuano a fare il loro dovere di soldati della memoria fino all’ultimo giorno. Giuseppe Catenacci era uno di questi. Con la sua scomparsa, Napoli e l’Italia intera perdono un servitore dello Stato rigoroso e l’alfiere più tenace della storia della Nunziatella.
Catenacci non ha solo custodito un blasone; ne ha dissepolto le radici, restituendo vita e dignità a figure dimenticate come il fondatore Giuseppe Parisi.

Per noi che studiamo il Risorgimento e le idee che scossero il Mezzogiorno – penso al travaglio ideale di un Carlo Pisacane -, Giuseppe è stato un interlocutore insostituibile. Egli sapeva che l’istituzione non è fredda pietra, ma educazione, etica del dovere e legame comunitario.
Ci lascia un vuoto profondo, colmabile solo raccogliendo il testimone della sua passione civile.

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