La diagnostica molecolare e le nuove terapie biologiche stanno cambiando profondamente l’approccio alle patologie allergiche, aprendo la strada a cure sempre più personalizzate. È quanto emerso nel corso del Palermo Chest & Allergy Forum, dove specialisti da tutta Italia si sono confrontati sulle più recenti innovazioni. Tra i protagonisti, Danilo Villalta, responsabile di Immunologia e Allergologia dell’ospedale di Pordenone, che ha illustrato i vantaggi dei sistemi diagnostici multiplex. “Sono sistemi molto innovativi, entrati da qualche anno sul mercato – ha spiegato –. Si tratta di test che permettono di analizzare in un’unica soluzione oltre 300 allergeni, consentendo di individuare il vero profilo molecolare del singolo paziente”.
Una rivoluzione che incide in modo significativo soprattutto sulle allergie respiratorie, dove una diagnosi più precisa consente di impostare l’immunoterapia più adeguata. Ma è sul fronte delle allergie alimentari che la diagnostica molecolare mostra tutto il suo potenziale.
Reazioni
“Convegni come questo rappresentano un’importante occasione di confronto tra specialisti con competenze diverse – ha sottolineato –. Permettono di approfondire l’infiammazione di tipo 2 e di migliorare la gestione dei pazienti”. Secondo Piazzetta, il passaggio alle terapie biologiche segna un cambio di paradigma: “Siamo passati da trattamenti basati su cortisonici e chirurgia a terapie molto più mirate, costruite su misura per il paziente. Questo si traduce in una migliore qualità di vita e in una gestione più efficace della patologia”.





