Proseguono nelle ultime ore le scarcerazioni di prigionieri politici da parte delle autorità venezuelane. Tra i detenuti liberati figura anche Biagio Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, trattenuto nella famigerata prigione di El Helicoide a Caracas da oltre un anno e mezzo, secondo quanto riferito dai media locali e dalle fonti diplomatiche italiane. La scarcerazione di Pilieri, insieme all’ex candidato presidenziale venezuelano Enrique Márquez, è stata confermata nel quadro di una più ampia operazione con cui il governo ha annunciato il rilascio di un “numero significativo” di prigionieri politici, incluso un certo numero di stranieri. Tale iniziativa è stata presentata come un gesto di riconciliazione nazionale, dopo anni di tensioni tra il regime chavista e l’opposizione interna e internazionale.
L’annuncio delle scarcerazioni riguarda anche l’imprenditore italiano Luigi Gasperin, già rilasciato nei giorni precedenti. Un segnale che rafforza le aspettative su un possibile ampliamento del provvedimento, mentre restano vive le speranze per gli altri 26 cittadini italiani – alcuni con doppia nazionalità – tuttora detenuti nelle carceri venezuelane per motivi legati all’attività politica, professionale o all’espressione di opinioni considerate ostili al governo di Nicolás Maduro.
La speranza
Restano in carcere invece altri cittadini italiani, tra cui l’operatore umanitario Alberto Trentini, detenuto dal novembre 2024, e l’imprenditore Mario Burlò, sui quali le famiglie e le autorità italiane continuano a nutrire speranze per una imminente scarcerazione. Le diplomazie coinvolte stanno seguendo da vicino gli sviluppi e lavorano per ottenere ulteriori liberazioni nei prossimi giorni. Giorgia Meloni ha espresso gratitudine per la decisione venezuelana di dare avvio a queste scarcerazioni, auspicando che si tratti di “una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas” e che il processo prosegua con il rilascio completo di tutti i detenuti politici italiani e non.




Molto bene, adesso diamo tempo e aiuto al Venezuela per conquistare democrazia e sicurezza. Tutti i beni sequestrati a Maduro ed al suo “Clan” siano utilizzati per il bene dei Venezuelani investiti in Sanità e Istruzione.