Il Ministro del Lavoro all’evento INAIL “Cultura ed economia della prevenzione” all’Aquila, Capitale italiana della Cultura: “Serve un patto sociale per la prevenzione. Il recupero dell’autonomia è il risultato più importante che possiamo perseguire”
L’Aquila, 26 ottobre 2026 – “La sicurezza deve sempre più diventare una cultura della vita sicura che accompagna la persona sempre, in ogni momento della propria esistenza. Una cultura fatta di prevenzione, formazione, responsabilità e attenzione verso sé stessi e verso gli altri”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo questa mattina con un videomessaggio a “Cultura ed economia della prevenzione”, la giornata promossa dall’INAIL all’Aquila nel programma della Capitale italiana della Cultura, in occasione della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro.
“È particolarmente significativo – ha sottolineato il Ministro – che questa riflessione si svolga all’Aquila, nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura. Perché la cultura non è soltanto memoria, conoscenza e patrimonio. Cultura è anche ciò che orienta i nostri comportamenti, ispira le nostre scelte e contribuisce a costruire comunità più forti e più consapevoli”.
Diffondere la cultura della sicurezza, ha spiegato Calderone, “significa investire nel futuro del Paese attraverso un patto sociale per la prevenzione”: promuovere ambienti di lavoro più sicuri, valorizzare l’innovazione e le nuove tecnologie, coinvolgere le giovani generazioni e rafforzare una rete di responsabilità condivisa tra istituzioni e società. “Ma significa anche essere presenti quando un infortunio o una malattia professionale cambiano improvvisamente la vita di una persona e della sua famiglia”.
Il Ministro ha quindi richiamato il ruolo dell’INAIL e della sua rete di centri clinici, protesici e riabilitativi, definita “un presidio di competenza, assistenza e prossimità”, sottolineando che l’inaugurazione del nuovo Punto di assistenza protesica dell’Aquila “rafforza ulteriormente questa capacità di essere vicini alle persone e alle loro famiglie”, garantendo la presa in carico lungo tutto il percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo.
“Il recupero dell’autonomia – ha concluso – è il risultato più importante che possiamo perseguire. Perché autonomia significa possibilità di tornare a partecipare pienamente alla vita sociale e, per quanto possibile, a quella lavorativa. Significa rendere effettivo quel valore del lavoro che la nostra Costituzione pone a fondamento della Repubblica”.
Nel suo intervento il Ministro ha rivolto un saluto e un ringraziamento alle autorità civili e militari presenti, in particolare al Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, e all’Assessore regionale Roberto Santangelo, oltre che ai rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, del mondo produttivo e della scuola. Un ringraziamento, infine, all’INAIL e al suo Presidente, Fabrizio D’Ascenzo, al Direttore generale, Marcello Fiori, alle professionalità sanitarie, tecniche e scientifiche dell’Istituto e al mondo della ricerca, che “ogni giorno contribuisce ad ampliare le opportunità di cura, recupero e reinserimento delle persone infortunate”.





