L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder è tornato al centro delle polemiche in Germania dopo aver partecipato ai festeggiamenti per il 74° compleanno del presidente russo Vladimir Putin. L’incontro, confermato dal Cremlino, riporta sotto i riflettori un rapporto personale e politico che da anni divide l’opinione pubblica tedesca e che, dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, è diventato uno degli argomenti più controversi della carriera post-governativa dell’ex leader socialdemocratico.
Secondo la versione fornita da Mosca, Putin avrebbe appreso dai media russi che Schröder si trovava nella capitale per motivi di lavoro e avrebbe quindi invitato il suo “vecchio amico” nella propria residenza privata. L’ottantaduenne ex cancelliere si trovava infatti in Russia per una visita legata alla catena di supermercati ‘Hyperglobus’, della quale è entrato recentemente a far parte del consiglio di sorveglianza.
La società è nata dopo il disimpegno dal mercato russo della tedesca ‘Globus Holding’, che fino a poco tempo fa controllava direttamente una rete di punti vendita nel Paese. Dopo aver guidato la Germania dal 1998 al 2005, l’ex cancelliere ha assunto incarichi di rilievo in aziende energetiche controllate dallo Stato russo, mantenendo nel contempo un rapporto personale con Putin.
Le conseguenze politiche non si sono fatte attendere. Nel 2022 le autorità tedesche decisero di chiudere l’ufficio finanziato con fondi pubblici di cui Schröder disponeva a Berlino, motivando la scelta con il suo coinvolgimento nelle attività economiche russe. All’interno del Partito Socialdemocratico sono state inoltre avviate iniziative per espellerlo dalla formazione politica che lo aveva portato alla cancelleria.
Nonostante le pressioni, l’ex leader è riuscito a conservare l’iscrizione alla SPD e ha continuato a difendere la propria posizione. La sua partecipazione al compleanno di Putin dimostra che il legame personale tra i due è rimasto intatto, anche mentre le relazioni tra Russia e Germania attraversano uno dei momenti più difficili dalla fine della Guerra Fredda. Per molti osservatori tedeschi, quella stretta di mano a Mosca rappresenta molto più di un incontro privato: è il simbolo di una relazione politica che continua a far discutere l’Europa.





