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L’UIF contro la criminalità ed il terrorismo

Come noto la missione istituzionale della UIF è quella di svolgere un’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
mercoledì, 4 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Il Piano Strategico 2023-2025 indicava come primari obiettivi da perseguire quelli di: aumentare l’efficacia dell’attività di analisi finanziaria; favorire la collaborazione dei destinatari degli obblighi antiriciclaggio; estendere il perimetro e il contenuto della collaborazione con altre autorità competenti; potenziare la comunicazione su attività, risultati, rischi e proposte; sviluppare la collaborazione operativa internazionale. Ed a fine 2024 ha individuato e valutato l’intensità delle minacce e delle criticità del sistema italiano, misurato il rischio complessivo e quelli specifici delle aree geografiche e dei settori più esposti ed indicato gli interventi necessari per contrastarli o quanto meno neutralizzarli, arrivando alle conclusioni che il rischio di riciclaggio nel nostro Paese è molto significativo per corruzione, estorsione, evasione, reati tributari, narcotraffico, reati fallimentari e societari, mentre quello di finanziamento del terrorismo risulta abbastanza significativo. Il gioco d’azzardo, il contrabbando e le contraffazione, lo sfruttamento sessuale, il traffico illecito di rifiuti, le truffe e l’usura sono stati valutati di rilevanza abbastanza significativa.

Risulta da queste analisi dell’UIF che la criminalità organizzata è ampiamente attiva in tutti i settori indicati, in particolare se collegati agli appalti e all’erogazione di fondi pubblici. Il diffuso utilizzo del contante e l’estensione dell’economia sommersa, caratteristici dell’economia italiana, amplificano i rischi in misura molto significativa.

Vulnerabilità relative molto significative sono state rilevate per gli agenti immobiliari, gli avvocati, i compro oro, i dottori commercialisti, le fiduciarie non vigilate dalla Banca d’Italia, gli operatori di gioco, i prestatori di servizi in criptoattività.

Per quanto riguarda i prossimi anni nel medio periodo (2026-2028), l’ufficio prevede un uso più intenso delle tecnologie digitali da parte dei criminali che molto probabilmente accresce le frodi informatiche e il cyber risk aumenteranno con attacchi, furti di dati e truffe online che già hanno arrecato gravi danni a privati e aziende ed hanno minato la fiducia nell’intero sistema finanziario.

D’altro canto però sono stati potenziati, ed ulteriormente lo saranno, lo sviluppo delle tecnologie, dell’intelligenza artificiale, dell’utilizzo dei Big Data e della cybersecurity che potranno rappresentare anche importanti opportunità di potenziamento del sistema di prevenzione del riciclaggio.

Proprio per questo, specifica attenzione andrà rivolta agli strumenti che opacizzano la riconducibilità delle operazioni agli effettivi esecutori e beneficiari come le criptoattività e in particolare stabelcoin, IBAN virtuali, carte virtuali, ATM non bancari e voucher, senza trascurare però gli strumenti più tradizionali come l’utilizzo del contante che è molto radicato nella cultura nazionale, cosi come l’utilizzo di beni reali alternativi (oro, beni di lusso).

A livello internazionale si registrano, a causa del contesto geopolitico soprattutto di guerra, flussi finanziari internazionali illeciti legati al commercio di armi, di droga, al traffico di migranti, al finanziamento del terrorismo e al riciclaggio dei relativi proventi.

Le autorità preposte al contrasto di questi fenomeni si stanno dal loro canto attrezzando. Infatti la nuova normativa europea antiriciclaggio e l’avvio delle attività della nuova Autorità antiriciclaggio europea (AMLA) rappresentano un fondamentale cambiamento istituzionale rispetto al passato.

In particolare l’UIF si è posto questi obiettivi strategici: Aumentare l’efficienza dei processi di lavoro e la capacità selettiva delle metodologie di classificazione delle “SOS” attraverso l’innovazione tecnologica, adeguando i presidi di riservatezza delle informazioni all’evoluzione del contesto esterno; Migliorare la qualità delle analisi finanziarie, monitorando la collaborazione attiva, arricchendo le fonti informative e le metodologie e rafforzando le competenze; Rafforzare la collaborazione nazionale e la partecipazione attiva alle policy internazionali; Sviluppare iniziative di sensibilizzazione e formazione.

Con questo ufficio, che viene apprezzato a livello internazionale, dovranno perciò sempre più fare i conti la criminalità organizzata, i terroristi ed i singoli malintenzionati.

Riccardo Pedrizzi

Riccardo Pedrizzi

Presidente Nazionale del CTS dell'UCID

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