0

Leone XIV: “La fede non è accessoria, è più che necessaria”

In Cappella Sistina la Messa con i battesimi dei figli dei dipendenti vaticani e, all’Angelus, l’appello per la pace in Medioriente e in Ucraina
lunedì, 12 Gennaio 2026
3 minuti di lettura

Il Papa ha celebrato ieri la Messa con i battesimi dei figli dei dipendenti del Vaticano e ha colto l’occasione per richiamare i genitori a un punto centrale per il mondo cattolico: la fede non è un elemento accessorio, ma “più che necessaria”. Nella Cappella Sistina, durante la Festa del Battesimo del Signore, Leone XIV si è dunque rivolto alle famiglie per sottolineare il valore del sacramento come inizio concreto della vita cristiana. Una celebrazione, quella di ieri, che ha unito la Santa Messa al battesimo di alcuni bambini, figli dei dipendenti vaticani. Nell’omelia il Pontefice ha ricordato che l’ingresso di Dio nella storia avviene con semplicità e prossimità: il Signore si fa trovare là dove l’uomo vive, senza distanza, condividendo pienamente la condizione umana.
Richiamando il dialogo tra Giovanni Battista e Gesù sulle rive del Giordano, Prevost ha spiegato che il battesimo di Cristo inaugura una giustizia nuova, quella di Dio, che rende l’uomo giusto attraverso la misericordia. In quel gesto, ha tenuto a precisare, sono già presenti il perdono, la comunione e il passaggio dalla morte alla vita, elementi che oggi si rinnovano nel sacramento conferito ai bambini.

Un senso per vivere

Rivolgendosi ai genitori, il Santo Padre ha sottolineato che il battesimo non è soltanto un rito, ma il dono di un senso per vivere. Come i figli ricevono dai genitori la vita biologica, così attraverso la fede ricevono l’orientamento per la loro esistenza. Da qui il passaggio più diretto dell’omelia: se il cibo e il vestito sono necessari, la fede è “più che necessaria”, perché con Dio la vita trova la sua salvezza. Il Santo Padre ha quindi paragonato la fede a un bene che non può essere rimandato a una scelta futura. Nessuno lascerebbe un neonato senza nutrimento o protezione, ha osservato, allo stesso modo non si può privare un figlio della possibilità di incontrare Dio fin dall’inizio della sua vita. In questo senso, la richiesta del battesimo diventa un atto di responsabilità e di amore.

Il Vescovo di Roma ha poi richiamato il ruolo delle famiglie come primo luogo in cui si rende visibile la provvidenza di Dio. Attraverso i genitori, l’amore del Padre raggiunge i figli in modo concreto. Il battesimo, quindi, si inserisce ogni bambino nella famiglia più ampia della Chiesa e sostiene nel tempo i legami familiari, anche quando i ruoli si rovesceranno e saranno i figli a prendersi cura dei genitori. Il Papa ha poi spiegato il significato dei segni del sacramento: l’acqua come lavacro nello Spirito, la veste bianca come inizio di una vita nuova, la candela accesa come riferimento alla luce di Cristo risorto. Segni che accompagnano il cammino cristiano e ne indicano la direzione.
Dopo la Messa in quel della Cappella Sistina, Leone XIV ha tenuto il consueto Angelus richiamando in primis il significato liturgico della giornata, ricordando che la Festa del Battesimo di Gesù ha aperto il Tempo Ordinario, periodo che invita i cristiani a seguire il Signore, ad ascoltare la sua Parola e a tradurla in gesti concreti di amore verso il prossimo. Un cammino, ha spiegato, che permette di confermare e rinnovare il Battesimo, il sacramento che rende cristiani, libera dal peccato e trasforma in figli di Dio per la potenza dello Spirito. Il Pontefice ha ripreso il passo evangelico del battesimo di Gesù nel fiume Giordano per sottolineare la presenza della Trinità: il Figlio che entra nell’acqua, lo Spirito che discende come colomba e la voce del Padre che proclama: “Questi è il Figlio mio, l’amato”. In questo evento, ha detto, Dio non resta distante dall’umanità, ma entra nella storia, tocca la vita delle persone e condivide le loro attese.
Sua Santità ha ribadito che Gesù accetta di essere battezzato per rivelare la misericordia del Padre. Il Figlio di Dio non viene per dominare, ma per servire, non per condannare, ma per salvare. Assume ciò che è dell’uomo, compreso il peccato, e dona ciò che è suo: la grazia di una vita nuova. È questo il cuore del Battesimo, che continua ad agire in ogni tempo e in ogni luogo, inserendo ciascuno nella Chiesa, popolo di Dio formato da uomini e donne di ogni nazione e cultura.

Memoria del dono

Prevost ha poi invitato i fedeli a vivere questa giornata come memoria del dono ricevuto e come impegno a testimoniarlo con coerenza. Ha ricordato i bambini battezzati nella Messa del mattino come nuovi fratelli e sorelle nella fede e ha definito il Battesimo un segno che accompagna tutta la vita: luce nei momenti difficili, riconciliazione nei conflitti, porta verso la vita eterna nell’ora della morte. Dopo la preghiera dell’Angelus, Leone XIV ha esteso la sua benedizione a tutti i bambini che hanno ricevuto o riceveranno il Battesimo in questi giorni, a Roma e nel mondo, affidandoli alla protezione della Vergine Maria. Ha rivolto un pensiero particolare ai bambini che vivono in condizioni di sofferenza, per motivi di salute o a causa di situazioni di pericolo, auspicando che la grazia del Battesimo sostenga loro e le loro famiglie.
Leone ha poi espresso preoccupazione per le tensioni in Medioriente, in particolare in Iran e in Siria, dove le violenze continuano a provocare vittime, e ha invitato a coltivare il dialogo e la pace per il bene delle popolazioni coinvolte. Un appello è stato rivolto anche per l’Ucraina, colpita da nuovi attacchi contro le infrastrutture energetiche in un periodo di freddo intenso, con gravi conseguenze sulla popolazione civile. Il Pontefice ha rinnovato la richiesta di cessare le violenze e di intensificare gli sforzi per arrivare a una soluzione pacifica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Unicredit per l’Italia”: un Piano da 10mld a supporto del Paese

“Dopo gli interventi attuati la scorsa estate per consentire a…

“Una guerra mondiale a pezzi”: l’allarme di Leone XIV ad Ankara

Il primo viaggio apostolico di Leone XIV si è aperto…