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Accise sulla birra ridotte in Manovra: “Segnale importante per la filiera”

mercoledì, 7 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

L’approvazione, all’interno della Legge di Bilancio 2026, della riduzione delle accise sulla birra per il biennio 2026-2027 viene accolta con favore da AssoBirra, che parla di un segnale concreto di attenzione verso uno dei comparti più strutturati dell’agroalimentare nazionale. Secondo i dati diffusi dall’associazione, la filiera birraria italiana genera oltre 10 miliardi di euro l’anno di valore condiviso, contribuisce alla fiscalità generale per circa 4 miliardi di euro e garantisce occupazione a più di 110.000 addetti. Un peso economico rilevante, che si riflette anche sul gettito fiscale: circa 1,5 miliardi di euro di IVA e 689 milioni di euro di accise provengono direttamente dal settore.
Il comma inserito nella manovra prevede che, per gli anni 2026 e 2027, l’aliquota di accisa sulla birra scenda da 2,99 a 2,98 euro per ettolitro e per grado-Plato. Una riduzione contenuta dal punto di vista numerico, ma che – secondo AssoBirra – va nella direzione di alleggerire il carico fiscale e migliorare la competitività delle imprese, soprattutto in un contesto europeo dove il confronto sui livelli di tassazione resta aperto.
L’associazione sottolinea inoltre l’effetto moltiplicatore del comparto lungo l’intera catena del valore: dall’agricoltura, con la produzione di orzo e altre materie prime, alla trasformazione industriale, fino alla distribuzione e ai consumi nel canale del fuoricasa. Un sistema articolato che, proprio grazie a un quadro fiscale più favorevole, potrebbe liberare risorse da destinare a innovazione, sostenibilità, qualità delle produzioni e occupazione.

Valore economico, sociale e industriale

“Accogliamo con particolare favore questo intervento – commenta Federico Sannella, Presidente di AssoBirra – perché riconosce il valore economico, sociale e industriale della filiera birraria. È una misura che rafforza la capacità del settore di affrontare le sfide della transizione sostenibile e di continuare a contribuire allo sviluppo del Paese”. Sulla stessa linea Paolo Merlin, che evidenzia come la riduzione delle accise rappresenti “un segnale importante di attenzione verso una filiera che genera ricchezza lungo tutta la catena del valore”. Secondo Merlin, la misura consente di rafforzare la competitività delle imprese e di creare margini per nuovi investimenti a sostegno della crescita economica.

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