Probabilmente alcune Istituzioni non conoscono, ovvero non affrontano a dovere, le problematiche riguardanti le persone che sono non udenti sin dalla nascita e anche per quelle che, per varie cause, perdono in tutto o in parte l’udito, uno dei sensi fondamentali dell’essere umano.
Vi sono, purtroppo, tante altre disabilità che affliggono le persone nel mondo sin dalla nascita, con notevoli disagi e limitazioni di ogni tipo anche a carico dei rispettivi nuclei familiari che ne condividono altrettanti disagi e limitazioni in modo permanente nella vita quotidiana, pur con interventi delle varie Istituzioni.
Tra i disagi derivanti dalla disabilità in generale vi è, sicuramente, quella delle persone ‘non udenti’ dalla nascita. Affligge un numero di persone che rasenta il milione in Italia; mentre sarebbero circa 7 milioni le persone con ipoacusia in generale. Alcuni ‘non udenti’ lo sono da più generazioni, come lo è l’ideatore a Roma della Lingua dei Segni Italiana (LIS), il Signor Benedetto Santarelli, autore anche di un libro sul linguaggio dei ‘non udenti’.
Lingua Italiana dei Segni (LIS) – Benedetto Santarelli
È una fondazione che nasce a Roma nel 2008, per ferma volontà e tenacia di Benedetto Santarelli, sordo sin dalla nascita da ben quattro generazioni, come afferma la figlia, Laura Santarelli, giornalista LIS. La missione della fondazione è l’insegnamento della LIS, la promozione della cultura sorda e la facilitazione della comunicazione tra comunità sorde e udenti. Sul conto di Benedetto Santarelli ci sarebbe tanto da dire per il suo determinante apporto a favore dei ‘non udenti’ a cui ha dedicato i migliori anni della sua vita. Vi è traccia di una sua intervista registrata a Roma circa 10 anni or sono, nel 2016, che testimonia la sua storia. Si sa che è una figura importante per la comunità sorda.
I miei genitori, dice la figlia di Benedetto Santarelli, Laura Santarelli che “…da quattro generazioni di sordi si aspettavano una figlia pure sorda, invece sono nata udente e l’italiano l’ho imparato tardi. Posso dire di essere bilingue, madrelingua della lingua dei segni. La mamma, Anna Caruso, anche lei sorda sin dalla nascita, è presidente della Federazione italiana delle associazioni dei sordi, oltre ad essere una bravissima fotografa.
Laura Santarelli, personaggio pubblico pluripremiata dal Presidenti della Repubblica
Se per la quasi totalità di noi italiani è molto complicato colloquiare con una persona ‘non udente’, per Laura Santarelli, giornalista LIS, è pane quotidiano. Ne sono prove evidenti le ben quattro medaglie conferitele dai Presidenti della Repubblica, tra cui l’ultima, del 28 giugno 2025, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in riconoscimento del suo impegno come direttrice dell’AES (Accademia Europea Sordi). L’ultimo ulteriore riconoscimento, per l’eccellenza sociale e culturale promossa dalla sua scuola di Interpreti LIS, è del 19 novembre scorso.
Ella racconta volentieri, “…orgogliosamente di far parte da ben quattro generazioni di ‘sordi’, scoprendo, solamente all’età di cinque anni, andando a scuola, di udire perfettamente.” Da allora il suo curriculum cresce a dismisura, tra cui come giornalista Rai, per la lingua italiana dei segni. Moltissimi italiani, sicuramente, si saranno accorti della sua mattutina traduzione durante il delicato periodo della pandemia di COVID-19, anche affiancando Papa Francesco nelle sue omelie.
Quali disagi e limitazioni per i ‘non udenti’?
Non è facile enumerare disagi e limitazioni per i ‘sordi’ dalla nascita. Sicuramente vi è un grande impedimento per la partecipazione attiva negli Organi delle Istituzioni della Repubblica. Ma i più tangibili problemi si percepiscono in modo forte e predominanti quando devono affrontare questioni che riguardano la loro salute, specie presso un pronto soccorso o in altre circostanze per eventi traumatici, senza la presenza di una persona che funga da ‘interprete’. Non trascurabili sono, comunque, le difficoltà derivanti dai rapporti quotidiani con le Istituzioni, nelle relazioni umane per le esigenze personali e nella vita privata.
Quali facilitazioni attraverso la LIS, lingua italiana dei segni?
Laura Santarelli dedica la sue principali se non esclusive energie e tempo della sua vita, non solo all’insegnamento della LIS, insieme a tanti altri professionisti, ma anche a come sopperire alla emarginazione dalla vita sociale dei non udenti, coinvolgendoli nella necessaria informazione quotidiana e nel divertimento, persino con spettacoli teatrali sotto la lingua dei segni. Ne sono prova gli spettacoli Teatrali nei quali ha svolto e svolge ruoli di protagonista o di primo piano, in “ Notre Dame de Paris” negli anni passati nei Teatri della Capitale a quello attuale di regista in “Romeo e Giulietta”.
Collegamento dagli studi di Via Teulada negli anni 2020
Il Primo Sanremo in lingua dei segni – Sanremo Live LIS. Dice Laura Santarelli “…Un sogno che portavo avanti fin da bambina e felice di esservi stata di aiuto su tutti gli altri Format accessibili.” “…è stata una esperimento del tutto nuovo, la prima volta che un grande avvenimento, un grande evento come quello di Sanremo in una diretta lunghissima, sostanzialmente reinterpretata con la lingua dei segni con la sua direzione artistica, con immagini e interpreti di lingua dei segni, che Laura Santarelli definisce: “uno spettacolo nello spettacolo, quindi secondo me è veramente un’occasione unica e raiplay ha dedicato un canale che ha avuto un grandissimo accesso durante le ore della diretta di Sanremo.” Considerato “Un vero servizio pubblico, un gesto di grande civiltà”.
Dello spettacolo teatrale in atto “Romeo e Giulietta” dice l’interpreta donna: “…io Giulietta realmente me la sento addosso, ho cercato di fondere un po’ le due cose e avevo dei ragazzi sordi che accompagnavo a scuola in qualche modo dovevo comunicare con questi ragazzi quindi, giorno per giorno, mi sono un po appassionata alla lingua.”
Tra le numerose figure, tra cui interpreti di ambo i sessi dell’attuale spettacolo “Romeo Giulietta” non si può non citare “L’aria che Tira – Diario – L’INCLUSIONE VA IN SCENA, Giovanna Rinaldi, co-regista e coreografa spettacolo in LIS; Massimiliano Fiorucci, Rettore Università degli Sudi Roma Tre, oltre a Laura Santarelli e sua mamma Anna Caruso.




