Nella notte tra il 29 e il 30 marzo scatterà il ritorno dell’ora legale, con le lancette che avanzeranno di un’ora. Una misura che punta non solo a sfruttare meglio la luce solare nei mesi caldi, ma anche a generare risparmi energetici ed economici significativi. Secondo i dati storici, dal 2004 al 2024, l’Italia ha evitato di consumare 11,7 miliardi di kWh di energia, con un risparmio complessivo in bolletta di 2,2 miliardi di euro. Solo nell’ultimo anno, nei sette mesi di ora legale, si è registrata una riduzione di 340 milioni di kWh, pari al fabbisogno annuo di circa 130mila famiglie.
L’ora legale, quindi, si conferma un valido alleato per contenere i consumi, specie se abbinata a strumenti tecnologici di monitoraggio. Tra questi spicca l’Energimetro, funzione dell’app di Pulsee Luce e Gas, che consente agli utenti di controllare in tempo quasi reale i consumi degli elettrodomestici, identificando i picchi e suggerendo strategie per ridurli.
I dati raccolti confermano un aumento medio del 20% del fabbisogno energetico domestico nei mesi invernali, con picchi nei consumi legati all’HVAC e alla refrigerazione nei mesi estivi, che rappresentano fino al 55% del totale. L’Energimetro propone, ad esempio, l’utilizzo di modalità ‘Eco’ o ‘Dry’ per migliorare l’efficienza energetica dei climatizzatori.
Consumi per categoria
Interessante anche l’impatto stagionale sui consumi per categoria: in primavera-estate le attività di cucina e l’uso di lavatrice e lavastoviglie calano rispettivamente al 7,5% e 11,5%, rispetto al 10,5% e 14% dell’ora solare. In inverno crescono invece i consumi legati all’illuminazione e ai dispositivi elettronici (+37%) e all’HVAC (+25%). Infine, resta costante e significativo il consumo energetico degli apparecchi in stand-by, che incide fino al 23% nei mesi estivi. Per limitarlo, Pulsee consiglia di scollegare i dispositivi inutilizzati, usare prese multiple con interruttore e dispositivi standby stop.