I cambiamenti climatici continuano a essere il problema ambientale che più preoccupa i cittadini italiani, confermando un primato che dura ormai da oltre un decennio. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Indagine multiscopo ‘Aspetti della vita quotidiana’ dell’Istat, il 58,1% degli italiani con più di 14 anni si dichiara allarmato per le conseguenze del surriscaldamento globale. Una percentuale che rappresenta quasi sei persone su dieci e che evidenzia quanto il tema del clima sia ormai al centro delle preoccupazioni collettive. La percezione dei cittadini sui temi ambientali si è andata consolidando negli anni, ma il 2024 segna un aumento significativo di sensibilità anche verso altre problematiche legate alla qualità dell’ambiente. Il secondo motivo di preoccupazione è l’inquinamento dell’aria, che nel 2024 ha toccato il 51,9% della popolazione, con un incremento di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Questo aumento indica una maggiore consapevolezza sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute pubblica e sul benessere generale.
Un altro tema in forte crescita è il dissesto idrogeologico, che preoccupa un numero sempre maggiore di italiani. Frane, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti, mettendo in pericolo le infrastrutture e le comunità. La crescente consapevolezza su questi rischi riflette gli eventi degli ultimi anni, che hanno visto un aumento delle emergenze legate a fenomeni atmosferici intensi.
Cambiamenti climatici
L’aumento della preoccupazione per il clima e per l’inquinamento è strettamente legato all’impatto diretto che questi fenomeni hanno sulla vita di tutti i giorni. Le ondate di calore sempre più intense e frequenti, la siccità prolungata che colpisce agricoltura e risorse idriche, gli eventi meteorologici estremi che devastano intere aree del Paese: tutto questo contribuisce a rendere il problema climatico una questione non più astratta, ma concreta e quotidiana. In molte città italiane, le amministrazioni stanno rispondendo con misure di adattamento e mitigazione, come la creazione di spazi verdi urbani, la riduzione del traffico veicolare e l’incentivazione dell’uso di energie rinnovabili. Tuttavia, la percezione generale è che servano interventi più strutturali e incisivi per affrontare il problema alla radice.
Nonostante la crescente preoccupazione, le risposte istituzionali sono spesso percepite come insufficienti o lente. Le politiche climatiche nazionali ed europee stanno puntando su obiettivi di decarbonizzazione e transizione ecologica, ma molti cittadini chiedono interventi più rapidi e concreti per ridurre le emissioni e contrastare gli effetti già evidenti del cambiamento climatico.
Le aspettative dei cittadini
Le aspettative nei confronti delle istituzioni sono elevate: serve un impegno maggiore nella riduzione dell’uso dei combustibili fossili, nella promozione della mobilità sostenibile e nella protezione delle risorse naturali. Anche la gestione delle emergenze legate al dissesto idrogeologico è un tema centrale, con la necessità di investimenti nella prevenzione e nella manutenzione del territorio per evitare tragedie come quelle viste negli ultimi anni.