Un uomo, una donna, due pianoforti che si intrecciano per la coda: così si è aperta allo sguardo dello spettatore una scena dall’alto potere evocativo presso la sala Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco
della Musica Ennio Morricone. I due solisti del Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Lucio Perotti e Giulia Tagliavia, il 30 marzo, hanno condotto gli spettatori dentro le infinite, magiche sfaccettature del pianoforte, in un concerto pensato proprio per questo meraviglioso strumento, attraverso un organico strumentale per il quale esiste una letteratura corposissima dalla fine del XVIII secolo in avanti.
Il programma è di quelli che emozionano e traghettano lo spazio dallo stato ordinario a una dimensione trascendente, attraverso tre brani che sintetizzano la poliedricità e la visionarietà della musica della fine del XX secolo in terra americana: John Adams con “Hallelujah Junction” del 1996, Frank Zappa con “Ruth Is sleeping” del 1993, Steve Reich con “Piano Phase” del 1967. Dice il Direttore del PMCE, Maestro Tonino Battista: “il nostro desiderio è offrire sempre al pubblico un’avventura di scoperta e ricerca condivisa nello sterminato universo musicale, spingendo noi stessi per primi sempre verso nuove sfide esecutive, per questo Reich è una scelta di cui siamo orgogliosi”.
Reich disse a sua volta: “Non potevo pensare a nient’altro di così interessante, come il processo di phasing, che avesse a che fare con i musicisti dal vivo. Nell’ultimo scorcio del 1966 ho registrato un breve pattern melodico al pianoforte, ne ho fatto un loop su nastro e poi ho provato a suonare io stesso contro quel loop esattamente come se fossi un secondo registratore.
I due musicisti iniziano all’unisono suonando lo stesso pattern ritmo-melodico più e più volte; ad un certo punto, mentre uno di loro rimane stabile nel tempo iniziale, l’altro aumenta gradualmente la sua velocità in modo da spostarsi lentamente di un’intera pulsazione in anticipo rispetto al primo.”
Eccellenti entrambi i pianisti: Lucio Perotti, Solina molto attivo nelle diverse declinazioni della scena musicale attuale pianista stabile del PMCE lavora anche come pianista in orchestra principalmente presso l’orchestra nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera di Roma è docente presso il Conservatorio di musica morlacchi di Perugia. Giulia Tagliavia è pianista del PMCE, come pianista e compositrice è stata “artist in residence” all’istituto italiano di cultura di Parigi dove ha presentato il lavoro per pianoforte ed elettronica “Coexistence” dedicato al settantesimo anniversario della nascita della musica concreta in Francia Nato nel 2009 per iniziativa della Fondazione Musica per Roma e diretto da Tonino Battista, il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble è una realtà istituzionale unica in Italia. Con una formazione ad assetto variabile, l’organico è in grado di interpretare la molteplice ricchezza della musica di oggi, confrontandosi con successo con il repertorio dei classici e di altre musiche.
Nella prima parte della stagione Contemporanea 2023 il PMCE presenterà, dopo Music for Two Pianos, l’opera video musicale di Daniele Ghisi An Experiment With Time (reloaded) in occasione del Festival delle Scienze (20 aprile), il tributo a Luciano Berio incentrato sui brani più significativi della sua produzione da camera (4 maggio), la performance di The Yellow Shark, di Frank Zappa, con la voce recitante di David Moss (13 giugno).
foto © Fondazione Musica per Roma / Musacchio, Ianniello, Pasqualini, Fucilla