La sanità italiana punta su nuove prestazioni, rafforzamento dell’assistenza territoriale e riduzione delle liste d’attesa. Il Ministro della Salute Orazio Schillaci, ospite di ‘Unomattina’ su Rai1, ha tracciato le priorità del Servizio sanitario nazionale, a partire dall’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza e dalle risorse destinate al settore: «È un momento particolare perché abbiamo una sanità più moderna, più al passo con i tempi», ha affermato Schillaci. Le continue innovazioni nella ricerca scientifica e nell’assistenza, secondo il ministro, devono essere messe a disposizione dei cittadini per migliorare le possibilità di cura.
Nel pacchetto dei Lea entrano nuove terapie, esami diagnostici e prestazioni. Un aggiornamento che, nelle intenzioni indicate dal titolare della Salute, dovrà accrescere la capacità di risposta del Servizio sanitario nazionale.
Disturbi alimentari
Tra i temi affrontati dal Ministro c’è quello dei disturbi alimentari. «Non bisogna lasciare nessuno indietro, soprattutto i giovani», ha sottolineato Schillaci, ricordando le nuove proposte inserite nei Lea. L’obiettivo è contrastare anoressia e bulimia e assicurare le stesse possibilità di cura sull’intero territorio nazionale. «Non vogliamo, assolutamente, che anoressia e bulimia continuino a fare vittime tra i nostri giovani».
Sul fronte delle risorse, Schillaci ha richiamato il confronto in corso sulla legge di bilancio. «Le risorse ci sono», ha assicurato, ricordando l’attenzione dedicata negli ultimi anni agli operatori sanitari attraverso i rinnovi contrattuali.
La questione, però, non riguarda soltanto la quantità dei fondi disponibili: «Non è solo un problema di quanti soldi, è anche un problema di come investire questi soldi», ha precisato. Le somme impiegate devono tradursi, secondo il ministro, in un miglioramento della salute dei cittadini.
Schillaci ha citato anche le Case di comunità: ne sono state aperte più di 1.200 e, secondo quanto riferito, sono stati raggiunti i target del Pnrr. Il risultato, ha aggiunto, è una sanità territoriale più forte e una trasformazione da proseguire insieme alle Regioni.
Liste d’attesa
Resta aperto il nodo dei tempi necessari per accedere alle prestazioni. Schillaci ha definito le liste d’attesa «uno dei problemi maggiori della sanità», precisando che la questione non riguarda soltanto l’Italia. Il Ministro ha ricordato l’introduzione di una piattaforma digitale e ha riferito che i dati mostrano un miglioramento. Per ottenere risultati ulteriori, ha però indicato la necessità di un impegno condiviso: «Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti: delle Regioni, dei cittadini, degli operatori».





