Il bilancio del turismo italiano per l’estate 2026 viene definito eccezionale dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. In un intervento a «Oggi economia» su Radio1 Rai, il ministro ha riferito che nei mesi di giugno, luglio e agosto sono state registrate 276 milioni di presenze, con un incremento di 5,5 milioni rispetto al 2025. I dati di settembre erano ancora attesi al momento delle dichiarazioni e, secondo Mazzi, promettevano un ulteriore risultato record. Tra maggio e agosto 2026 la spesa turistica internazionale è aumentata del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Mazzi ha collegato l’incremento ai volumi turistici e non a un aumento dei prezzi, affermando che l’inflazione nel settore è inferiore alla media degli altri comparti.
Secondo i dati richiamati dal Ministro, il turismo vale il 13% del Pil e, considerando l’indotto, alcune stime lo collocano fino a quasi il 25%. Gli occupati indicati sono 3,2 milioni, circa mezzo milione in più durante l’attuale governo. Mazzi ha inoltre definito il turismo la prima voce attiva della bilancia dei pagamenti, con un avanzo record di 22,7 miliardi di euro.
Sovraffollamento e strategia dei flussi
Sul tema del sovraffollamento turistico, Mazzi ha criticato l’uso del termine «overtourism», ritenendolo potenzialmente dannoso per l’immagine dell’Italia sui mercati internazionali. Ha riconosciuto che nelle grandi città d’arte possono verificarsi momenti di congestione, ma li ha descritti come circoscritti. La risposta indicata dal Ministro è una strategia delle «4D», nella quale la delocalizzazione dei flussi passa anche dalla digitalizzazione. L’obiettivo dichiarato è utilizzare la tecnologia per distribuire meglio i visitatori e ridurre la concentrazione in singole aree.





