Hollywood si è mobilitata in massa questo weekend per festeggiare l’apertura del Lucas Museum of Narrative Art, il progetto monumentale di George Lucas dedicato alla storia dell’immaginazione visiva. Sabato, il creatore di Star Wars ha accolto amici, registi, attori e icone della cultura pop nel nuovo campus di 11 acri situato a Exposition Park, trasformando l’inaugurazione in una vera parata di stelle.
Tra gli ospiti presenti: Oprah Winfrey, Guillermo del Toro, Laura Dern, Mark Hamill, Spike Lee, Greta Gerwig, Nicolas Cage, Michael B. Jordan, Kim Kardashian, Lewis Hamilton, Keke Palmer, Tracee Ellis Ross, Queen Latifah, Katy Perry, Justin Trudeau, Eva Longoria, Janelle Monáe, George R.R. Martin, Kerry Washington e la sindaca di Los Angeles Karen Bass. Una lista che sembra uscita da un incrocio tra un red carpet degli Oscar e un summit culturale internazionale.
Il museo, che aprirà al pubblico martedì 22 settembre, ospita la collezione personale di Lucas: 40.000 opere che attraversano secoli e generi. Dai grandi illustratori americani ai murali del XX e XXI secolo, dalle illustrazioni per bambini alla fantascienza, fino alle visioni fantastiche che hanno plasmato l’immaginario del Novecento. Una sezione importante è dedicata al fumetto, con una raccolta tra le più vaste al mondo.
Il campus include gallerie, due sale cinematografiche, una biblioteca, un ristorante, un café, un negozio e spazi comunitari pensati per workshop, incontri e programmi educativi. Saranno esposti anche manufatti cinematografici, poster storici e documentari dedicati agli artisti che hanno definito la narrativa visiva contemporanea.
L’apertura del museo rappresenta un momento simbolico per Los Angeles: la città che ha dato vita al cinema accoglie ora un’istituzione dedicata a raccontare come le storie prendono forma — dalle tavole illustrate ai blockbuster, dai bozzetti ai mondi immaginari. Lucas ha definito il progetto “un luogo dove l’arte incontra la narrazione”, un ponte tra cultura pop e tradizione artistica.





