Bill Gates ha annullato all’ultimo momento il discorso principale previsto al vertice globale sull’intelligenza artificiale, dopo che nuove indagini sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein hanno riacceso l’attenzione mediatica e sollevato interrogativi sulla sua partecipazione all’evento.
La decisione, comunicata dagli organizzatori poche ore prima dell’apertura del summit, ha avuto un effetto immediato. Secondo fonti vicine alla fondazione di Gates, la scelta sarebbe stata motivata dal timore che la sua presenza potesse distogliere l’attenzione dai temi centrali dell’incontro e alimentare polemiche in un momento particolarmente delicato.
Le nuove indagini, avviate da un consorzio di giornalisti investigativi e da autorità statunitensi, riguardano documenti e testimonianze che suggerirebbero contatti più frequenti del previsto tra Gates ed Epstein negli anni precedenti alla morte del finanziere.
La sua cancellazione ha alimentato discussioni tra i partecipanti, molti dei quali ritengono che la vicenda rischi di offuscare il dibattito su questioni cruciali come la sicurezza dei modelli avanzati, l’impatto sull’occupazione e la necessità di standard globali condivisi.
La notizia ha avuto eco anche nel mondo politico. Alcuni legislatori statunitensi hanno colto l’occasione per chiedere maggiore trasparenza sulle relazioni tra figure di spicco della tecnologia e personalità controverse, mentre gruppi di attivisti hanno criticato la scelta di invitare Gates nonostante le polemiche già note. Altri, invece, sostengono che l’annullamento rischi di trasformare il summit in un’arena di speculazioni, distogliendo l’attenzione dalle sfide poste dall’IA.
Per Gates, che negli ultimi anni ha cercato di concentrarsi su filantropia e innovazione, l’episodio rappresenta un nuovo capitolo di una controversia che continua a riemergere nonostante le sue smentite. Il vertice proseguirà con un programma rivisto, ma l’assenza di uno dei protagonisti più attesi lascia un segno evidente.



