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Il Congo offre agli Stati Uniti un giacimento di tantalio controllato dall’M23 in un nuovo patto minerario

giovedì, 19 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Un documento riservato rivela che il governo della Repubblica Democratica del Congo avrebbe proposto agli Stati Uniti l’accesso a un importante giacimento di tantalio situato in un’area attualmente sotto il controllo del gruppo ribelle M23, aprendo uno scenario geopolitico delicatissimo.

L’offerta, parte di un più ampio pacchetto di cooperazione mineraria, mira a rafforzare i legami con Washington e ad attrarre investimenti in un settore cruciale per le tecnologie avanzate. Ma la presenza dei ribelli, attivi da anni nel Nord Kivu e accusati di violazioni dei diritti umani, rende l’operazione estremamente controversa.

Il documento, circolato tra funzionari congolesi e diplomatici americani, descrive il giacimento come “strategico” per la produzione di componenti elettronici e batterie ad alta capacità. Il tantalio, metallo raro e molto richiesto, è considerato essenziale per la sicurezza delle catene di approvvigionamento occidentali, soprattutto in un contesto di crescente competizione globale per le risorse critiche.

L’offerta del Congo arriva mentre gli Stati Uniti stanno cercando di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento, riducendo la dipendenza da Paesi considerati instabili o politicamente sensibili.

La proposta, tuttavia, solleva interrogativi complessi. L’M23, che secondo le Nazioni Unite riceverebbe sostegno dal Ruanda — accusa che Kigali respinge — controlla da mesi vaste aree minerarie nel Nord Kivu. Qualsiasi accordo che coinvolga territori sotto la loro influenza rischia di essere percepito come una legittimazione indiretta del gruppo armato.

Funzionari congolesi sostengono che l’obiettivo è “recuperare il controllo economico” delle risorse e che la presenza americana potrebbe contribuire a stabilizzare la regione. Ma diversi analisti avvertono che un coinvolgimento internazionale senza un chiaro quadro di sicurezza potrebbe alimentare ulteriori tensioni.

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