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L’omaggio di Mattarella a Gobetti nel centenario della morte

Dopo la cerimonia al teatro Carignano di Torino, la visita alla redazione de ‘La Stampa’ colpita dall’assalto di novembre: “I giornali pilastri della democrazia”
martedì, 17 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Una mattinata tutta torinese, quella di ieri, per Sergio Mattarella, in città per due appuntamenti: l’avvio delle celebrazioni per il centenario della morte di Piero Gobetti al Teatro Carignano e, poco dopo, la visita alla redazione del quotidiano ‘La Stampa’.

Mattarella e Gobetti

Il Capo dello Stato è arrivato intorno alle 11 nel teatro storico della città per la cerimonia dedicata all’intellettuale antifascista torinese, morto il 16 febbraio 1926 a Parigi in seguito alle conseguenze del pestaggio squadrista subìto mesi prima a Torino. Ad accoglierlo all’esterno del Carignano erano presenti il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Prefetto Donato Cafagna.

Il Presidente, Sergio Mattarella, al Teatro Carignano di Torino accolto da Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, e da Stefano Lo Russo, Sindaco, in occasione della cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti
Il Presidente, Sergio Mattarella, al Teatro Carignano di Torino accolto da Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, e da Stefano Lo Russo, Sindaco, in occasione della cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti

Cirio ha espresso “la gratitudine della comunità piemontese” per la presenza del Presidente della Repubblica, per “l’affetto” verso il territorio e per “l’impegno quotidiano nella difesa della Costituzione repubblicana e antifascista”. “Tra i privilegi di fare il Presidente di Regione c’è quello di poter incontrare tante volte il Presidente della Repubblica e questo per noi è un privilegio grande”, ha aggiunto Cirio che ha poi sottolineato come la presenza di Mattarella celebri “una figura che rappresenta un pezzo di grande orgoglio per il Piemonte e un patrimonio civile per l’Italia”, capace anche di offrire una chiave di lettura della realtà contemporanea.

Il Piemonte e il pensiero Liberale

Il Governatore ha collegato la figura di Gobetti anche alla storia produttiva del Piemonte. Ha richiamato il pensiero liberale e sociale che ha accompagnato la crescita economica regionale e ha citato esempi come Adriano Olivetti e la famiglia Ferrero. In questo quadro ha ricordato i tre verbi indicati da Michele Ferrero (“lavorare, creare, donare”) come sintesi di una responsabilità sociale dell’impresa che Cirio ha definito coerente con l’eredità gobettiana.

L’intervento di Gustavo Zagrebelsky

Nel corso della cerimonia il giurista Gustavo Zagrebelsky, Presidente del Comitato nazionale per il centenario, ha tenuto la lectio magistralis dedicata alla figura di Gobetti.

L'intervento di Gustavo Zagrebelsky, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti
L’intervento di Gustavo Zagrebelsky, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti

Al termine dell’incontro ha rivolto un breve saluto a Mattarella e ha sottolineato che Torino si sente “grata e onorata” per la presenza del Capo dello Stato: “Lui è siciliano, ma ha uno stile in cui noi sabaudi ci riconosciamo facilmente, uno stile sobrio, senza retorica, da schiena dritta come avrebbe detto Gobetti. Gli ho detto che Torino era molto grata e onorata della sua presenza”. Zagrebelsky ha poi indicato alcuni tratti dell’insegnamento gobettiano: “Studio, rigore, impegno, nessuna paura e nessun voltagabbanismo”.

Il Presidente e ‘La Stampa’

Concluso l’appuntamento al Carignano Mattarella ha raggiunto la sede de ‘La Stampa’ per un saluto alla redazione. La visita ha assunto anche il significato di un segno di vicinanza dopo l’assalto del 28 novembre, quando un gruppo di manifestanti aveva danneggiato i locali del giornale. L’incontro era previsto già in una precedente occasione, ma non si era svolto a causa di uno sciopero del quotidiano.

Il Presidente Sergio Mattarella con Andrea Malaguti, Direttore de “La Stampa” in occasione della visita alla redazione del quotidiano “La Stampa”
Il Presidente Sergio Mattarella con Andrea Malaguti, Direttore de “La Stampa” in occasione della visita alla redazione del quotidiano “La Stampa”

Nel colloquio con il Direttore Andrea Malaguti il Presidente della Repubblica ha rinnovato la “solidarietà per i fatti di fine novembre”, ha espresso “apprezzamento per il giornale” e ha rivolto “gli auguri per il futuro”. Ha quindi richiamato il valore dell’informazione nel sistema democratico: “I giornali sono pilastri della democrazia, mi raccomando”. Alla dichiarazione di Mattarella, Malaguti ha risposto con un ringraziamento per la visita e con un auspicio sintetico: “Cerchiamo di conservarlo”.

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