Hanno riaperto oggi le scuole di Niscemi non ricadenti nella zona rossa. L’annuncio è arrivato dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano tramite un’intervista rilasciata a Rtl 102.5. Il ritardo nella riapertura, ha spiegato, è stato causato dalla frana verificatasi il 25 gennaio, che per motivi di sicurezza aveva imposto la chiusura dell’intera rete del gas cittadina, successivamente riattivata. Gli ultimi giorni sono stati utilizzati per riorganizzare la distribuzione degli studenti: gli alunni delle scuole non agibili sono stati trasferiti in altri edifici scolastici ritenuti sicuri. Parallelamente la situazione del dissesto resta sotto stretta osservazione. “La frana continua a muoversi, si tratta dell’intera collina che scende verso la Piana di Gela”. Particolare attenzione è rivolta alla fascia sud del centro abitato, attualmente interdetta alla circolazione e all’uso delle abitazioni, soprattutto lungo il ciglio, dove il rischio di crolli rende alcune case definitivamente inagibili.
Per tornare a una normalità bisogna aspettare ancora un po’ e avere prudenza: “È prematuro parlarne. La frana è ancora in movimento, anche se la velocità sta rallentando”. Il monitoraggio prosegue anche con il supporto satellitare dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Argentina, strumenti ritenuti fondamentali per valutare l’evoluzione del fenomeno e pianificare interventi di lungo periodo: “Finché ci sarà acqua nel corpo di frana il movimento continuerà, come accade a un castello di sabbia bagnato”.
Fascia di sicurezza
Al momento la fascia di sicurezza di 150 metri individuata a scopo precauzionale garantisce la tutela dei cittadini”, ha ribadito Ciciliano. In prospettiva alcune abitazioni potranno essere restituite dopo verifiche puntuali, mentre altre dovranno essere demolite o andranno incontro a un inevitabile collasso.



