“La mobilità internazionale dei lavoratori è ormai una realtà strutturale: sempre più persone lavorano in due o più Paesi e questo frammenta le carriere previdenziali tra sistemi diversi. In prospettiva, la pensione in regime internazionale da eccezione diventerà la regola”. Lo afferma Giuseppe Conte, neo direttore centrale Relazioni internazionali dell’Inps, in un’intervista a Urania Tv.
Conte individua le criticità principali “nel reperimento e nello scambio tempestivo delle informazioni tra Istituzioni, nella ricostruzione completa delle posizioni assicurative e nell’armonizzazione di procedure amministrative legate a normative nazionali differenti, seppure temperate da accordi internazionali e, in Europa, dai regolamenti europei”.
“Piattaforme digitali interoperabili, scambi di dati più rapidi e standardizzati e strumenti di analisi avanzata – aggiunge – possono ridurre i tempi e offrire ai lavoratori una visione più chiara dei diritti maturati all’estero, rendendo più semplice e trasparente il percorso verso il riconoscimento della pensione internazionale”.



