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Washington rompe con l’OMS: gli Stati Uniti formalizzano il ritiro dall’agenzia sanitaria globale

venerdì, 23 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

Con una comunicazione ufficiale inviata al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, gli Stati Uniti hanno formalizzato il proprio ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), segnando una svolta storica nelle relazioni tra Washington e l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite. La decisione, anticipata da mesi di tensioni e critiche reciproche, entra ora in fase operativa, con conseguenze che si preannunciano significative sul piano geopolitico e sanitario. Secondo fonti diplomatiche, il Dipartimento di Stato ha notificato il recesso in conformità con gli obblighi previsti, avviando un processo che si concluderà entro dodici mesi. La Casa Bianca ha motivato la scelta con la necessità di “riformare radicalmente il sistema di governance sanitaria globale”, accusando l’OMS di “fallimenti strutturali” nella gestione delle emergenze, dalla pandemia di COVID-19 alle crisi più recenti in Africa e Asia. La reazione internazionale è stata immediata. L’Unione Europea ha espresso “profondo rammarico” per la decisione, mentre il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha invitato Washington a “rivalutare il proprio ruolo nella cooperazione sanitaria globale”. Anche numerose ONG e istituzioni scientifiche statunitensi hanno criticato il ritiro, temendo ripercussioni sulla capacità di risposta alle epidemie e sulla condivisione dei dati clinici. Sul piano interno, il dibattito si è acceso tra chi sostiene la necessità di maggiore autonomia strategica e chi denuncia un indebolimento della leadership americana in ambito sanitario. Alcuni stati federati hanno già avviato contatti diretti con l’OMS per garantire continuità nei programmi di sorveglianza e vaccinazione. Il ritiro degli Stati Uniti dall’OMS non è solo una scelta amministrativa: è il segnale di una ridefinizione profonda degli equilibri internazionali, in un momento in cui la salute pubblica è tornata al centro delle sfide globali.

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