Nel corso del convegno organizzato dall’Associazione allievi SNA e da Federmanager su inverno demografico e dinamiche del mercato del lavoro, il Direttore Generale dell’INPS Valeria Vittimberga ha risposto alle domande dei giornalisti sul tema delle retribuzioni, richiamando evidenze già contenute nel Rapporto Annuale dell’Istituto e riprese in un recente approfondimento della Direzione Centrale Studi e del Coordinamento Statistico Attuariale.
Nel Rapporto si evidenzia una maggiore resilienza dei redditi più elevati, mentre per i redditi medi e bassi i risultati sono inferiori in termini di retribuzione lorda; l’impatto dell’inflazione su queste fasce è stato in gran parte compensato attraverso sostegni finanziari a carico della fiscalità generale.
E’ stato, inoltre, ricordato che, ai fini del potere d’acquisto dei lavoratori, ciò che conta è la retribuzione netta più che quella lorda, perché è lì che si riflettono concretamente decontribuzioni e agevolazioni fiscali che possono incrementare significativamente il netto in busta paga.
INPS: VITTIMBERGA, LEGAME TRA ART. 36 E ART. 46 “CHIAVE” PER UNA DINAMICA VIRTUOSA SU SALARI E CONTRATTAZIONE

A margine del convegno promosso da Associazione Allievi SNA e Federmanager su work shortage e sfida demografica, il Direttore Generale dell’INPS Valeria Vittimberga ha richiamato l’importanza del rapporto tra l’articolo 36 della Costituzione, dedicato alla giusta retribuzione, e l’articolo 46, relativo alla partecipazione dei lavoratori, indicandolo come una dimensione cruciale – oggi finalmente attuata normativamente – capace di aprire una nuova stagione di contrattazione di primo e secondo livello.
Vittimberga ha inoltre richiamato le misure introdotte nella recente Legge di Bilancio per ridurre la pressione fiscale e sostenere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie, incluse la detassazione del lavoro festivo, notturno e straordinario, oltre alla detassazione degli aumenti contrattuali e dei buoni pasto.



