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Accordo Ue-Mercosur, sì a maggioranza degli ambasciatori: nasce un maxi mercato da 700 milioni di persone

venerdì, 9 Gennaio 2026
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1 minuto di lettura

Gli ambasciatori dei Paesi dell’Unione europea hanno dato il via libera, a maggioranza qualificata, all’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur. Lo riferisce Euronews citando fonti diplomatiche, precisando che cinque Stati membri – Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda – hanno votato contro, mentre il Belgio si è astenuto. La stesura del documento ufficiale dell’accordo è attesa nel pomeriggio, primo passo formale verso un trattato destinato a creare una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, con oltre 700 milioni di persone coinvolte. Il fronte dei Paesi favorevoli è guidato da Germania e Spagna, che vedono nell’intesa un’importante opportunità di accesso a nuovi mercati per le imprese europee. Sul versante opposto, la Francia guida il gruppo dei contrari, preoccupati dal rischio di “concorrenza sleale” per gli agricoltori e gli allevatori dell’Ue, in particolare nei settori più esposti alle importazioni agroalimentari sudamericane.
L’Italia ha sostenuto l’accordo, rivendicando però un ruolo attivo nel rafforzamento delle tutele per il comparto agricolo. “In questi lunghi mesi di trattative abbiamo riportato l’agricoltura e gli agricoltori al centro del dibattito europeo”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Il Ministro ha sottolineato come il lavoro del Governo abbia portato a un “risultato storico” sull’incremento dei fondi della Politica agricola comune, annullando l’ipotesi di un taglio del 23% inizialmente avanzata dalla Commissione europea.

Meccanismi di protezione

Sul fronte Mercosur Lollobrigida ha spiegato che l’Italia ha contribuito a migliorare un accordo che presentava criticità per alcuni settori, introducendo meccanismi di protezione e reciprocità. In particolare, il Coreper ha dato mandato di firma alla Commissione europea dopo l’abbassamento della soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5% e il rafforzamento dei controlli sulle merci in ingresso nell’Unione. “I prodotti importati – ha rimarcato – non potranno contenere residui di sostanze vietate agli agricoltori europei: giocare con le stesse regole è alla base della competitività”. A sostegno dell’intesa è intervenuto anche l’Europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, che ha definito l’accordo “un passaggio strategico” capace di creare benefici per imprese e consumatori, a patto di accompagnare l’apertura dei mercati con adeguate garanzie per il mondo agricolo. Sulla stessa linea Deborah Bergamini e Raffaele Nevi, che hanno ribadito l’impegno del Governo nel vigilare sull’applicazione rigorosa degli standard europei.
Più entusiasta la posizione del Partito Liberaldemocratico: il deputato e segretario Luigi Marattin ha salutato il via libera come una vittoria del libero scambio, ricordando la campagna ‘Giorgia firma!”’ lanciata nei mesi scorsi per spingere l’Italia a sostenere l’intesa.

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