La riduzione dei dazi antidumping statunitensi sulla pasta italiana rappresenta un risultato rilevante per la tutela dell’export e per uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. A sottolinearlo è l’Europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, che in una nota parla di un passo avanti verso un rapporto commerciale più equilibrato tra Europa e Stati Uniti. Secondo De Meo, la decisione delle autorità statunitensi di ridurre in modo significativo le aliquote antidumping attenua un impatto che nei mesi scorsi aveva messo a rischio centinaia di milioni di euro di esportazioni e numerosi posti di lavoro lungo la filiera. “La rideterminazione delle aliquote – spiega – riduce un effetto penalizzante che gravava in modo consistente su uno dei comparti chiave dell’agroalimentare italiano”.
L’Eurodeputato evidenzia inoltre come il provvedimento rappresenti un riconoscimento della serietà e della trasparenza delle aziende italiane del settore, oltre che dell’efficacia dell’azione diplomatica messa in campo dal Governo. Un ruolo centrale, secondo De Meo, è stato svolto dalla Farnesina, sotto la guida del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel dialogo con le autorità statunitensi.
Qualità e identità
“Difendere la pasta italiana significa difendere qualità, lavoro e identità del nostro Paese – conclude De Meo –. La riduzione dei dazi va in questa direzione ed è un risultato positivo non solo per il comparto della pasta, ma per l’intero sistema agroalimentare nazionale”.



