«Il Lazio si conferma come uno dei principali motori dell’economia italiana. I dati dell’Osservatorio Inps sulle imprese del settore privato non agricolo certificano un decennio di crescita costante e un dinamismo imprenditoriale che colloca la nostra regione al secondo posto in Italia».
Lo ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione, Roberta Angelilli.
Il Lazio è, infatti, la seconda regione italiana per numero di imprese attive e per contributi versati. Nel 2024 si contano oltre 172 mila imprese, pari a oltre il 10% del totale nazionale, con una crescita del 3,8% rispetto al 2015.
Crescono anche le posizioni lavorative, passate da 1,66 milioni a oltre 2 milioni in dieci anni, così come i contributi versati, saliti da 15,8 a 21,3 miliardi di euro.
«Con un Pil di 250 miliardi di euro, il Lazio rappresenta l’11% dell’economia italiana confermandosi ancora una volta al secondo posto nel Paese – prosegue Angelilli –. Le analisi di enti autorevoli come l’Inps sono strumenti fondamentali per orientare le politiche regionali. Il Lazio sta portando avanti una strategia integrata che coinvolge imprese, enti di ricerca, università, operatori del territorio e associazioni, valorizzando la programmazione dei fondi europei e misure di semplificazione e attrazione investimenti come la Zona Logistica Semplificata, che renderà il territorio più competitivo e attrattivo», ha proseguito la vicepresidente Angelilli.
«La logistica costituisce inoltre uno dei pilastri strategici del nostro sistema produttivo su cui puntare: grazie alla presenza di infrastrutture chiave come porti, interporti, aeroporti e alla ZLS, il Lazio può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di hub cruciale nel corridoio scandinavo mediterraneo, facilitando l’insediamento di nuove imprese e potenziando le catene del valore», ha sottolineato la vicepresidente Roberta Angelilli.



