mercoledì, 26 Febbraio, 2025
Attualità

Finalmente la Corte Costituzionale al completo dei suoi 15 giudici

A farne la differenza sono anche quattro donne, tra le quali, eletta nel gruppo dei quattro giudici il 13 febbraio scorso, figura Maria Alessandra Sandulli.

Un vero record di presenze femminili dopo quasi ottanta anni dalla prima udienza pubblica della Corte (23 aprile 1956).

È doveroso ricordare che la prima donna a farvi parte, dopo ben 40 anni, nel 1996, è stata Fernanda Contri, avvocata. Tra l’altro è stata anche la prima donna non togata a far parte del C.S.M. (1986/1990) e anche la prima donna a ricoprire la carica di Segretario generale della Presidenza del Consiglio e Ministro nel Governo Ciampi (1992/1994)

Il dato importante è che la Corte Costituzionale, con i quattro giudici che hanno prestato giuramento il 19 febbraio davanti al Presidente della Repubblica, alla presenza anche dei Presidenti delle Camere, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Presidente della stessa Corte Costituzionale e dei presidenti emeriti, sia, finalmente, al completo, visto anche la grande mole di lavoro che l’attende.

Sono la suddetta Maria Alessandra Sandulli, Massimo Luciani, Francesco Saverio Marini e Roberto Cassinelli.

Dei suddetti quattro giudici vi sono due cognomi già noti nella Corte Costituzionale esattamente quello della Sandulli, avvocata e docente universitaria, per essere figlia del già Presidente della Corte (gennaio 1968 aprirle 1969), Aldo Mazzini Sandulli (1915/1984) e quello di Francesco Saverio Marini, ordinario di istituzioni di Diritto pubblico, figlio di Annibale Marini, anche questi già giudice (1997/2006) e presidente della Corte Costituzionale (novembre 2005 luglio 2006) e successivamente anche componente del C.S.M. (2010/2014).

Massimo Luciani, anch’egli è stato docente universitario di istituzioni di diritto pubblico e avvocato; mentre Roberto Cassinelli, in via prevalente Avvocato, già parlamentare delle legislature XVI (Forza Italia e XVIII (Popolo della Libertà e Forza Italia).

L’articolo 135 della Costituzione, tra l’altro, nel dettare le regole di scelta dei componenti, dispone che: “I giudici della Corte Costituzionale sono scelti fra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrativa, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio.”

Un particolare, sicuramente molto positivo, proviene dall’età complessiva dei componenti tutti che si è abbassata notevolmente, presidente compreso, formando quasi tre gruppi da cinque tra gli anni 50 e 60, tra i 60 ed i 70 e altri 5 oltre i settanta anni.

La giudice più giovane è Emanuela Navarretta, nominata il 2020 dal Presidente della Repubblica, a 54 anni, mentre il giudice più giovane è il neo eletto Francesco Saverio Marini con meno di 52 anni.

Si ha, sicuramente, buon motivo di sperare che anche il fattore età possa costituire un valore aggiunto sulle aspettative del lavoro della Corte.

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