L’Eurovision prova a conquistare l’Asia. Bangkok si prepara a ospitare il 14 novembre la prima edizione dell’Eurovision Song Contest Asia, esperimento che punta a esportare nel continente la formula di musica, spettacolo e competizione che ha trasformato la manifestazione europea in un fenomeno televisivo internazionale.
I dettagli della finale
La finale si terrà al One Bangkok Forum e vedrà in gara undici Paesi. Sul palco arriveranno rappresentanti di Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Laos, Malaysia, Mongolia, Nepal, Filippine, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam. Ad aprire la competizione sarà il Vietnam con Tóc Tiên, mentre l’ultima esibizione sarà affidata alla malese Aina Abdul. La Thailandia padrona di casa schiererà invece MANG x DAOU con il brano “Aroma”.
La vera sfida, tuttavia, va oltre le canzoni. Il banco di prova sarà capire se un format profondamente legato alla storia televisiva europea riuscirà a costruirsi una propria identità in un continente caratterizzato da culture e mercati musicali molto differenti. Il marchio Eurovision offre una vetrina immediatamente riconoscibile, ma il successo dipenderà dalla capacità della nuova manifestazione di conquistare un pubblico autonomo senza apparire come una semplice copia dell’originale.
L’ambizione è globale. Lo spettacolo potrà essere seguito anche attraverso il canale YouTube ufficiale dell’Eurovision, aprendosi quindi agli spettatori al di fuori degli undici Paesi in gara. L’assenza di giganti come Cina e India sottolinea però quanto questa edizione rappresenti soprattutto l’inizio di un progetto ancora tutto da costruire. Per l’Eurovision è una scommessa importante: trasformare un fenomeno nato nell’Europa del dopoguerra in una piattaforma capace di parlare anche all’Oriente. A Bangkok, quindi, non sarà in palio soltanto il primo trofeo asiatico. Si misurerà soprattutto la possibilità che uno dei marchi più riconoscibili della musica televisiva trovi davvero una seconda casa dall’altra parte del mondo.





