Sei morti e 15 feriti, tra i quali tre agenti di polizia, uno in condizioni gravissime. È il triste e pesante bilancio della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio nel cuore di Cracovia, dove un cittadino polacco di 24 anni ha aperto il fuoco con un fucile d’assalto contro la folla nella piazza del Mercato principale, prima di essere arrestato dalle forze dell’ordine. Le vittime sono quattro donne e due uomini. È stata la stessa polizia di Cracovia a confermare su X che l’autore della sparatoria era stato un cittadino polacco di 24 anni, smentendo così le indiscrezioni sulla presunta morte di un agente e sulla possibile presenza di un secondo responsabile come si era pensato in un primo momento: «L’unico autore dell’episodio di cui si è a conoscenza si trova sotto custodia della polizia», hanno precisato le forze dell’ordine, che al momento non hanno fornito ulteriori elementi sulle ragioni del gesto.
Tusk raggiunge Cracovia
Il Primo Ministro Donald Tusk ha subito raggiunto il luogo della strage e in serata ha preso parte a un briefing con i servizi di emergenza, non prima di aver affidato a X un messaggio di cordoglio per le famiglie delle vittime e di riconoscenza agli agenti intervenuti: «Il mio massimo plauso va agli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la propria vita», ha scritto il Premier, che ha poi rivolto un appello ai rappresentanti politici di ogni schieramento affinché la strage non diventi occasione di scontro: «Non strumentalizzate questa tragedia. Faremo luce su tutte le circostanze di questo crimine». La notizia ha provocato reazioni anche ai vertici dell’Unione europea. La responsabile della diplomazia comunitaria Kaja Kallas ha espresso cordoglio per quanto accaduto, assicurando che «in questo momento di lutto, la Polonia non è sola» e avvertendo che le ripercussioni dell’attacco «si faranno sentire ben oltre i confini della Polonia», parole con le quali ha richiamato la dimensione europea della tragedia.
La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha manifestato la propria vicinanza ai familiari delle persone uccise, ai feriti e agli abitanti della città, riservando un ringraziamento agli agenti che hanno affrontato il pericolo durante l’intervento: «L’Europa si unisce alla Polonia nel dolore e nella solidarietà», ha scritto sul proprio profilo X.
Meloni condanna la violenza
Dall’Italia il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso «profondo dolore» per quello che ha definito un «vile e inaccettabile atto di violenza» e ha rivolto le condoglianze del Governo alle famiglie delle vittime e un augurio di guarigione alle persone ferite: «Difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra libertà contro ogni forma di terrore e violenza», ha detto il Primo Ministro che ha assicurato la vicinanza dell’Italia al popolo polacco. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che l’Ambasciata italiana a Varsavia e la rete consolare si sono subito impegnate nell’assistenza ai connazionali presenti nella zona, oltre a esprimere solidarietà al collega Radosław Sikorski e alle autorità polacche: «Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti», ha affermato il titolare della Farnesina.
Alle dichiarazioni del Governo si sono aggiunte quelle della Vicesegretaria nazionale di Forza Italia Deborah Bergamini, che ha richiamato la necessità di una risposta comune tra gli Stati europei in un momento particolarmente delicato per le loro società, e del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, Presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Polonia, che ha rivolto un messaggio di cordoglio alle famiglie delle vittime e di vicinanza agli agenti feriti, alla città di Cracovia e ai rappresentanti del Parlamento polacco.





