Gli Stati Uniti offrono fino a 20 milioni di dollari e la possibilità di ricollocamento a chiunque fornisca informazioni sul programma nucleare iraniano. L’iniziativa rientra nel programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato americano ed è stata rilanciata attraverso i social sia dallo stesso Dipartimento sia dal Comando centrale statunitense (Centcom). La richiesta di informazioni riguarda diversi aspetti del programma nucleare di Teheran, dagli impianti alle attrezzature, fino al personale scientifico coinvolto e agli spostamenti legati alle attività nucleari. L’obiettivo di Washington è ricostruire la consistenza e l’ubicazione delle capacità nucleari iraniane ancora attive e di quelle residue.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle preoccupazioni statunitensi sulla possibilità di verificare le attività nucleari dell’Iran. Washington sostiene infatti che le inadempienze di Teheran rispetto agli obblighi di salvaguardia abbiano compromesso la capacità degli ispettori internazionali di monitorare la produzione e le scorte di componenti nucleari.
“Persa la continuità delle conoscenze sulle attività nucleari”
Secondo gli Stati Uniti, le violazioni degli obblighi di salvaguardia da parte dell’Iran avrebbero determinato la perdita della “continuità delle conoscenze” da parte degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). La questione riguarda in particolare la possibilità di ricostruire con precisione la produzione e le scorte di componenti utilizzati nell’ambito del programma nucleare iraniano, comprese le centrifughe.





