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Fabio Vitale, DG Agea

Reddito di cittadinanza, Vitale (INPS): “Un miliardo e mezzo ancora da recuperare. Pagato anche a detenuti e condannati”

Indebiti oltre 1,7 miliardi. Tra chi aveva taciuto detenzione o condanne, irregolare oltre l’82% delle posizioni verificate dalla Guardia di Finanza
sabato, 7 Novembre 2026
1 minuto di lettura

Oltre 1,7 miliardi di euro di Reddito e Pensione di cittadinanza pagati a chi non ne aveva diritto, di cui 1,463 miliardi ancora da recuperare al 31 dicembre 2025. Sono i numeri che Fabio Vitale, componente del Consiglio di amministrazione dell’INPS, mette in fila.

Il dato più eclatante riguarda chi ha taciuto una detenzione o condanne che escludevano dal sussidio: sulle domande del 2019-2021, oltre l’82% delle posizioni controllate dalla Guardia di Finanza è risultato irregolare.

“Quando più di quattro posizioni su cinque risultano irregolari, non siamo davanti a casi isolati, ma al risultato di una procedura costruita per pagare sulla fiducia”, dichiara Vitale. “Per tre anni si è erogato sulla base delle sole autocertificazioni, anche a detenuti e condannati. Quelle somme oggi sono difficilissime da riavere, e il conto lo pagano tutti i contribuenti”.

“Con l’Assegno di inclusione la rotta è stata invertita, chiudendo la stagione delle autocertificazioni sulla fiducia”, conclude Vitale. “Per questo preoccupa che oggi qualcuno torni a immaginare un ‘Reddito 2.0’. Le risorse pubbliche sono limitate, anche per il peso lasciato sui conti dello Stato dal Superbonus e da un Reddito di cittadinanza erogato senza controlli adeguati. Vanno concentrate, come sta facendo il Governo, sul sostegno alle famiglie e sui costi dell’energia, cresciuti per effetto del complesso contesto geopolitico”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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