Thomas Markle Sr., padre della duchessa di Sussex Meghan Markle, è stato arrestato venerdì in Florida da agenti federali. La notizia è stata confermata a Reuters da un funzionario del Dipartimento di Giustizia statunitense, secondo il quale l’operazione è stata condotta dall’FBI. La fonte non ha però indicato la ragione dell’arresto e, secondo Reuters, non era ancora chiaro se negli Stati Uniti fossero state formalizzate accuse specifiche nei suoi confronti.
CBS News e Associated Press, citando proprie fonti informate sul caso, collegano invece il fermo all’indagine riguardante il presunto possesso di materiale di abuso sessuale su minori. CBS ha riferito che il fascicolo giudiziario risulta al momento secretato.
Thomas Markle Sr., 82 anni, era già finito al centro di un’inchiesta nelle Filippine, Paese in cui aveva vissuto. Secondo quanto riportato da AP, suo figlio Thomas Markle Jr. avrebbe trovato una raccolta di immagini illegali mentre sgomberava l’abitazione paterna a Cebu e avrebbe successivamente informato la polizia locale e l’FBI. Thomas Markle Sr. ha respinto le accuse, definendole false.
La vicenda coinvolge indirettamente anche Meghan Markle, da anni lontana dal padre. La duchessa si era già detta «profondamente turbata» dalle accuse, spiegando che i suoi pensieri erano rivolti ai bambini che potrebbero essere stati danneggiati. AP riferisce inoltre che Meghan aveva rivelato l’esistenza di una lettera contenente accuse preoccupanti contro il padre, inviata alla polizia londinese nel 2018.
Negli ultimi mesi le condizioni di salute di Thomas Markle Sr. erano peggiorate: dopo aver vissuto nelle Filippine, aveva fatto ritorno negli Stati Uniti in seguito a un ictus e all’amputazione della gamba sinistra. L’arresto apre ora una nuova fase giudiziaria di una vicenda ancora in evoluzione. Al momento resta essenziale la distinzione tra le contestazioni riportate dalle fonti investigative e l’accertamento delle responsabilità, che spetterà alle autorità giudiziarie statunitensi.





