Una delle librerie più celebri di New York finisce al centro di un caso legato agli aiuti pubblici distribuiti durante la pandemia. La Strand Book Store ha accettato di versare 1.482.560 dollari per chiudere una controversia civile relativa a un finanziamento ottenuto attraverso il Paycheck Protection Program, il programma federale creato per sostenere imprese e posti di lavoro durante l’emergenza Covid.
La vicenda risale al febbraio 2021, quando la libreria presentò domanda per ottenere 932.350 dollari attraverso la seconda tornata di finanziamenti PPP, amministrati dalla Small Business Administration. Il problema era però rappresentato dalla proprietà dell’attività: a controllare Strand era Nancy Bass Wyden, moglie del senatore democratico dell’Oregon Ron Wyden.
Una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti nel dicembre 2020 aveva infatti escluso dalla seconda tranche del programma le imprese controllate direttamente o indirettamente da un membro del Congresso o dal suo coniuge. Nella richiesta di finanziamento, invece, Nancy Bass Wyden certificò che il coniuge di un parlamentare non possedeva una partecipazione di controllo nell’impresa richiedente.
Secondo l’ufficio del procuratore federale di Washington, quella dichiarazione era materialmente falsa e la libreria non aveva quindi diritto al finanziamento. La Strand Book Store ha fornito una versione diversa, sostenendo che la richiesta del prestito fu frutto di un errore non intenzionale e che all’epoca non era a conoscenza dell’esclusione prevista per le attività possedute dai coniugi di membri del Congresso.
L’accordo raggiunto, inoltre, non comporta una determinazione di responsabilità a carico della libreria. Il caso coinvolge un’autentica istituzione della vita culturale newyorkese. Nancy Bass Wyden è la nipote di Ben Bass, fondatore della Strand, la cui storica sede principale si trova nel Greenwich Village. La controversia riporta così l’attenzione sui giganteschi programmi di sostegno varati durante la pandemia e sui controlli successivi relativi all’accesso a quei fondi. In questo caso, un prestito da poco più di 932mila dollari si chiude, oltre cinque anni dopo, con un accordo civile da quasi un milione e mezzo.





