Anticipare le elezioni politiche al 9 e 10 maggio, anziché attendere la scadenza naturale di settembre 2027, per favorire la partecipazione degli elettori e consentire al nuovo governo di affrontare la legge di bilancio senza ritardi. È la proposta rilanciata dal leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, attraverso un post sui social, dopo aver già avanzato questa ipotesi nei giorni scorsi: «Il dato è tratto. Ma cosa ci sarebbe di male nell’andare a votare il 9 e 10 maggio? Non capisco lo stupore, sarebbe una scelta di grande responsabilità a favore dei cittadini», afferma De Luca, che contesta l’ipotesi di mantenere le elezioni a settembre o di posticiparle ulteriormente a ottobre.
Secondo il leader di Sud chiama Nord la scelta della data dovrebbe tenere conto anche della crescente disaffezione degli italiani nei confronti del voto, soprattutto in una fase nella quale, come sottolinea, oltre il 50% degli elettori sceglie di non recarsi alle urne: «Ad oggi la naturale scadenza sarebbe settembre 2027 (e c’è chi addirittura vorrebbe slittare a ottobre). Ma davvero, in una fase storica in cui oltre il 50% degli italiani sceglie l’astensionismo, possiamo pensare di andare al voto a settembre con una campagna elettorale ad agosto, in piena estate?», si chiede De Luca, secondo il quale una simile decisione finirebbe per favorire ulteriormente il «partito del non voto».
I tempi per la formazione del Governo
Un altro elemento richiamato da De Luca riguarda le conseguenze che un appuntamento elettorale autunnale potrebbe avere sulla preparazione della legge di bilancio, alla luce dei tempi necessari per l’insediamento del nuovo Parlamento e la formazione dell’esecutivo: «Peggio ancora l’idea di spostare le urne a ottobre: in quel caso il nuovo governo non avrebbe nemmeno il tempo di impostare la Manovra, costringendoci a un provvedimento d’urgenza a danno dei cittadini», sostiene il leader di Sud chiama Nord, che individua difficoltà analoghe anche nell’eventualità di una consultazione a settembre.
Alla questione dei tempi istituzionali si aggiunge quella dei costi, con la possibilità di abbinare le elezioni politiche alle amministrative attraverso un’unica giornata elettorale. «Bisogna essere onesti intellettualmente: anticipare il voto a maggio in un election day sarebbe un atto di profonda responsabilità istituzionale», ribadisce De Luca.
L’accordo con Fratelli d’Italia
Il leader di Sud chiama Nord, che nei giorni scorsi ha raggiunto un accordo nazionale con Fratelli d’Italia, conferma inoltre l’intenzione di rafforzare la coalizione guidata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso il coinvolgimento di amministratori locali e realtà civiche: «Ribadisco la nostra missione: portare valore aggiunto alla coalizione di centrodestra guidata dalla premier Meloni», dichiara De Luca, che rivendica l’adesione al progetto ‘Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord’ anche di numerosi amministratori provenienti dal centrosinistra e l’impegno per fermare il trasferimento di consensi verso Vannacci.
Al centro dell’iniziativa politica resta il coinvolgimento degli amministratori locali, con l’obiettivo di mettere a disposizione del centrodestra l’esperienza maturata nella gestione dei comuni e di ampliare la rete di adesioni su tutto il territorio nazionale: «Siamo in campo per mettere a disposizione della coalizione la nostra esperienza quarantennale nei palazzi municipali. Stiamo aggregando sindaci e realtà civiche in tutta Italia, da Nord a Sud. E presto partiremo con il nostro tour», conclude De Luca.





