Rafforzare la presenza delle imprese italiane in Libia e valorizzare il ruolo di Misurata come piattaforma di collegamento tra l’Europa e i mercati africani. Sono gli obiettivi illustrati da Mohsen al-Suqutri, Presidente del consiglio di amministrazione della Misurata Free Zone, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Italpress dedicata alle prospettive della cooperazione economica tra Italia e Libia. «L’Italia è il principale partner commerciale della Libia, in particolare nell’Unione europea», ha affermato al-Suqutri, sottolineando l’importanza delle relazioni economiche tra i due Paesi.
Il Presidente della Misurata Free Zone ha illustrato il significato dell’incontro organizzato nella zona franca con la partecipazione di imprese italiane. L’iniziativa fa seguito a un precedente appuntamento svoltosi a Roma nel luglio scorso, che aveva registrato, secondo al-Suqutri, «un’ottima partecipazione delle aziende italiane. Da qui è nata l’idea di invitare le imprese interessate a investire nel mercato libico a essere presenti nella zona franca, entrare in contatto con partner locali e valutare la possibilità di sviluppare una cooperazione economica tra i due Paesi», ha spiegato.
All’incontro di Misurata hanno partecipato oltre 55 realtà italiane, tra aziende e istituzioni. «Ci auguriamo di organizzare eventi analoghi nel prossimo periodo», ha aggiunto il Presidente.
Logistica e trasporto marittimo al centro dello sviluppo
Tra i principali settori individuati per lo sviluppo della zona franca figura la logistica, con particolare attenzione al rafforzamento dei collegamenti commerciali nel Mediterraneo. Al-Suqutri ha evidenziato l’importanza della presenza di un partner forte nel trasporto marittimo dei container e della posizione geografica di Misurata e della Libia. Secondo il presidente, questi elementi possono contribuire a rafforzare il ruolo dello scalo nei traffici commerciali, anche alla luce delle crisi che interessano altre aree e della relativa calma che caratterizza il Mediterraneo.
Un altro obiettivo riguarda la possibilità di trasformare Misurata in un punto di transito strategico per i collegamenti tra l’Europa e i mercati africani, in particolare quelli dei Paesi privi di accesso diretto al mare: «È così. La posizione della città la rende adatta a essere un punto di transito principale tra l’Europa, e in particolare l’Italia, e i Paesi africani senza sbocco sul mare, come Niger, Mali e Ciad», ha dichiarato al-Suqutri.






Molto bene Italia e Libia hanno sempre avuto grandi interesse a collaborare insieme, anche se qualche nazione straniera ha sempre cercato di rompere le uova nel paniere per interessi poco commendevoli.