Lo Shin Bet ha avviato un’indagine su presunte interferenze straniere nelle elezioni israeliane. Al centro dei sospetti ci sarebbe il possibile coinvolgimento del Qatar, secondo quanto riportato dai media israeliani. Sulla vicenda interviene Bezalel Smotrich, presidente del partito Sionismo Religioso, che chiede all’agenzia di sicurezza interna di indagare sui leader dei partiti arabi. Il presidente di Sionismo Religioso ha sollecitato un intervento immediato dello Shin Bet per accertare le presunte interferenze nel processo elettorale: “Il sospetto di una manipolazione elettorale attraverso finanziamenti islamisti stranieri è un banco di prova per lo Stato di Israele. I leader dei partiti arabi devono essere indagati oggi stesso dallo Shin Bet. Lo Stato di Israele non sarà venduto all’Islam radicale con i soldi del terrorismo”, ha dichiarato Smotrich.
L’indagine dello Shin Bet
L’agenzia di intelligence israeliana ha avviato accertamenti su una possibile interferenza di uno Stato straniero nelle elezioni. Secondo quanto emerso, il capo dello Shin Bet, David Zini, e il presidente della Commissione elettorale centrale, Noam Sohlberg, hanno avuto un colloquio ieri sera. Durante l’incontro, Zini avrebbe trasmesso al giudice «informazioni di intelligence solide» che indicherebbero un tentativo di interferenza elettorale da parte di uno Stato nemico. Secondo i sospetti riportati dai media israeliani, il Paese coinvolto potrebbe essere il Qatar.
Le accuse del Likud sulla presunta compravendita di voti
Nella vicenda è intervenuto anche il Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, che aveva denunciato un presunto «furto elettorale» da parte del settore arabo. Secondo quanto riferito, il partito avrebbe consegnato al presidente della Commissione elettorale centrale alcune registrazioni dirette nelle quali esponenti della comunità araba ammetterebbero di aver acquistato voti attraverso la distribuzione di buoni carburante e denaro contante. Si tratta di accuse e sospetti sui quali sono in corso accertamenti.
Le informazioni raccolte autonomamente dall’intelligence
Gli elementi alla base dell’indagine non si limiterebbero alle registrazioni e al materiale presentato dal Likud. Secondo le informazioni emerse, infatti, lo Shin Bet avrebbe raccolto autonomamente ulteriori elementi relativi alle presunte interferenze straniere.





