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La rabbia della Generazione Z attraversa l’Europa

domenica, 25 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Non è una sola protesta e non esiste un’unica parola d’ordine. Ma dalle piazze di Parigi a quelle di Roma, Madrid, Lisbona e Atene sta emergendo lo stesso malessere: una generazione che teme di vivere peggio di quella dei propri genitori.

Scuola, casa, lavoro e costo della vita stanno alimentando una mobilitazione giovanile che attraversa l’Europa e mette sotto pressione governi già alle prese con debito e bilanci difficili. I detonatori cambiano da Paese a Paese.

In Francia gli studenti contestano la carenza di insegnanti, le condizioni delle strutture scolastiche e chiedono maggiori investimenti nell’istruzione. In Spagna la miccia è stata la crisi abitativa, mentre analoghe rivendicazioni hanno raggiunto il Portogallo. In Italia le proteste studentesche hanno richiamato esplicitamente quelle francesi, creando un filo ideale tra movimenti che osservano le rispettive esperienze e condividono rivendicazioni.

Il punto di contatto è soprattutto la percezione di un futuro diventato più fragile. Alla difficoltà di trovare una casa accessibile si sommano l’incertezza lavorativa, il costo dell’istruzione, la crisi climatica e il timore che l’intelligenza artificiale possa colpire proprio le professioni d’ingresso alle quali aspirano i più giovani. È la promessa stessa del progresso sociale, quella secondo cui ogni generazione dovrebbe vivere meglio della precedente, ad apparire incrinata agli occhi di molti manifestanti.

A rendere il fenomeno politicamente più difficile da affrontare è la situazione economica di diversi Paesi europei, dove l’elevato debito pubblico riduce gli spazi per aumentare la spesa. Intanto le rivendicazioni oltrepassano i confini generazionali: al disagio degli studenti si affiancano lavoratori e altre categorie colpite dall’aumento del costo della vita. Più che una rivolta europea organizzata, dunque, è un mosaico di proteste diverse che finisce per comporre la stessa immagine. Quella di giovani che non chiedono soltanto più risorse, ma certezze sul proprio domani. E proprio questa paura di perdere il futuro sta diventando uno dei problemi politici più difficili da ignorare nel continente.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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