0

Finlandia, la corsa ai data center di Google travolge le foreste

domenica, 25 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

La corsa globale all’intelligenza artificiale presenta il conto anche all’ambiente. In Finlandia è esplosa la polemica per l’abbattimento di circa 250mila alberi nell’area di Muhos, nel nord del Paese, dove Google sta preparando la costruzione di un grande data center.

Circa 330 ettari di foresta sono stati disboscati e in parte privati dello strato superficiale del terreno prima che fosse completata la prevista valutazione d’impatto ambientale. Le immagini dell’area mostrano una distesa di fango, terra e resti vegetali al posto del bosco. Gli abitanti denunciano inoltre la fuoriuscita di acqua marrone dal sito verso un corso d’acqua collegato al fiume Oulujoki.

Le autorità hanno imposto lo stop temporaneo alle attività che modificano significativamente l’ambiente sia a Muhos sia nel secondo progetto nell’area di Kajaani. Il caso è diventato rapidamente un simbolo delle contraddizioni della nuova economia digitale.

La Finlandia, grazie al clima freddo, alla disponibilità di territorio e alla stabilità del Paese, è diventata una destinazione privilegiata per le infrastrutture informatiche: secondo quanto riportato dal Guardian, 145 nuovi data center si trovano in diverse fasi di progettazione. I progetti di Google rientrano in un investimento da 13 miliardi di euro destinato alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale nel Paese.

L’azienda ha ammesso di essere rimasta al di sotto dei propri standard. Il responsabile di Google in Finlandia, Antti Järvinen, si è scusato per il disboscamento, sostenendo però che la società avesse operato secondo quella che riteneva essere la corretta interpretazione della legislazione vigente.

La vicenda apre così una questione destinata ad accompagnare l’espansione dell’AI: “quanto territorio e quante risorse naturali siamo disposti a sacrificare per alimentare la rivoluzione digitale?” In Finlandia lo scontro non riguarda più soltanto tecnologia e investimenti. Riguarda il limite oltre il quale il progresso rischia di consumare proprio l’ambiente nel quale dovrebbe costruire il futuro.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Verde è Popolare” avvia i motori. Balducci: nuovo ambientalismo. Rotondi: popolari senza confini

“Abbiamo creato una idea nuova diventata partito. Noi uniremo due…

“That’s so AI”. L’“artificiale” diventa un insulto

C’è stato un momento storico in cui sentirsi dire che…