Si accende il confronto politico in California dopo una vasta operazione federale contro presunti casi di voto illegale che ha portato all’arresto di undici persone e all’incriminazione di decine di individui accusati di essersi registrati alle elezioni senza averne diritto.
L’iniziativa, battezzata «Operation Protect the Vote», arriva a poche settimane dalle elezioni di metà mandato e alimenta lo scontro tra l’amministrazione Trump e le autorità democratiche dello Stato.
La disputa sulle liste elettorali
Al centro della controversia ci sono accuse riguardanti cittadini stranieri che avrebbero dichiarato falsamente di possedere la cittadinanza statunitense per potersi iscrivere alle liste elettorali e partecipare al voto. Le autorità federali sostengono che le indagini abbiano individuato diversi casi distribuiti in varie contee dello Stato.
Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha però ridimensionato la portata dell’operazione. Pur ribadendo che ogni episodio di frode elettorale deve essere perseguito, ha sottolineato come il numero delle persone coinvolte rappresenti una percentuale minima rispetto agli oltre venti milioni di elettori registrati nello Stato. Secondo Bonta, i casi emersi confermerebbero l’esistenza di violazioni isolate piuttosto che di un fenomeno diffuso e sistematico.
Di tutt’altro avviso alcuni esponenti federali coinvolti nell’inchiesta. Per i sostenitori dell’operazione, gli arresti rappresentano soltanto una parte del problema e dimostrano la necessità di controlli più rigorosi sulle liste elettorali. I funzionari incaricati dell’indagine sostengono che non tutti gli eventuali casi irregolari possano essere individuati immediatamente e chiedono ulteriori verifiche.
La disputa si inserisce in un contesto già teso. Nei giorni scorsi il Dipartimento di Giustizia aveva chiesto alla California di esaminare migliaia di posizioni considerate sospette, mentre le autorità statali avevano contestato la metodologia utilizzata dal governo federale, accusandolo di non aver fornito prove sufficienti a sostegno delle proprie affermazioni.





