Si intensifica a Taiwan il confronto tra il colosso statunitense dei semiconduttori Micron e una parte della sua forza lavoro. Un sindacato che rappresenta i dipendenti dello stabilimento di Taoyuan ha annunciato uno sciopero destinato a coincidere con un nuovo incontro di mediazione tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori, segnando un’escalation nella disputa sui premi e sulla distribuzione degli utili.
La protesta assume un significato particolare perché riguarda una delle basi produttive più importanti della società a livello mondiale. Negli impianti taiwanesi vengono infatti realizzati chip DRAM e memorie ad alta larghezza di banda, componenti considerati strategici per i server destinati all’intelligenza artificiale e ai grandi centri di elaborazione dati.
Secondo il sindacato di Taoyuan, l’iniziativa vuole esprimere solidarietà ai colleghi di Taichung e aumentare la pressione sulla direzione affinché presenti una proposta concreta per un sistema di partecipazione agli utili giudicato più equo. I rappresentanti dei lavoratori sostengono che gli attuali meccanismi non riflettano adeguatamente il contributo del personale ai risultati economici dell’azienda.
Micron impiega sull’isola circa 15.000 persone e negli anni ha investito decine di miliardi di dollari taiwanesi nelle proprie attività produttive. La presenza dell’azienda è considerata un tassello importante dell’industria tecnologica locale, che occupa un ruolo centrale nelle catene di approvvigionamento mondiali dei semiconduttori.
I rapporti tra le parti si erano già deteriorati nelle scorse settimane. Un precedente tentativo di mediazione con il sindacato di Taoyuan si era concluso senza un accordo, spingendo i lavoratori ad autorizzare formalmente il ricorso allo sciopero. Nel frattempo il sindacato di Taichung, che rappresenta il più grande sito produttivo di Micron nel Paese, continua le trattative ma non ha ancora deciso se sottoporre ai propri iscritti una consultazione analoga. L’esito delle trattative sarà seguito con attenzione dall’intero settore tecnologico, che osserva con crescente interesse il tema della distribuzione dei profitti in un comparto trainato dalla forte domanda legata all’intelligenza artificiale.





