Roma, 15 ott. – Una quota della maggiore produttività generata dall’intelligenza artificiale dovrebbe contribuire al finanziamento del welfare. È la proposta avanzata dal Direttore generale dell’INPS, Valeria Vittimberga, in un’intervista a Economy, nella quale sottolinea la necessità di ripensare il rapporto tra innovazione tecnologica, lavoro e sistema previdenziale.
«Se cambia il modo in cui si produce valore, deve evolvere anche il modo in cui una frazione di quel valore si socializza», afferma Vittimberga. L’ipotesi non sarebbe quella di introdurre una “tassa sui robot”, ma di prevedere un meccanismo di partecipazione alla produttività tecnologica, collegato alla crescita del valore aggiunto.
Le risorse raccolte, secondo il Direttore generale dell’INPS, potrebbero confluire in un fondo collettivo destinato a sostenere la transizione, la formazione permanente e il sistema pensionistico, anche in prospettiva di una possibile riduzione dell’orario di lavoro.





