La Repubblica Dominicana continuerà a far parte del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite anche per il triennio 2027-2029. La rielezione è avvenuta durante le votazioni svolte nell’ambito dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York e rappresenta un importante riconoscimento internazionale per il ruolo svolto dal Paese negli ultimi anni in materia di tutela dei diritti fondamentali.
Ad annunciare il risultato è stato il ministro degli Esteri Víctor “Ito” Bisonó, secondo il quale il voto espresso dagli Stati membri dell’ONU testimonia la fiducia della comunità internazionale nell’impegno della Repubblica Dominicana a favore dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della cooperazione multilaterale.
La nuova elezione assume un significato particolare perché arriva dopo la prima esperienza del Paese all’interno del Consiglio, svolta nel periodo 2024-2026. In questi anni Santo Domingo ha sostenuto numerose iniziative legate all’istruzione, alla promozione della pace, alla tutela delle persone con disabilità e al rafforzamento del ruolo economico delle donne.
Grande attenzione è stata inoltre dedicata alla protezione delle categorie più vulnerabili e alle conseguenze che fenomeni globali come il cambiamento climatico possono avere sull’effettivo godimento dei diritti umani. Tra i temi portati all’attenzione della comunità internazionale vi è stata anche la complessa situazione di Haiti, Paese confinante con la Repubblica Dominicana e da tempo alle prese con una profonda crisi politica, economica e sociale.
Per il nuovo mandato la Repubblica Dominicana è stata eletta insieme a Brasile e Uruguay come rappresentante del Gruppo dell’America Latina e dei Caraibi, conosciuto con l’acronimo GRULAC. Il governo dominicano ha dichiarato di voler utilizzare questo nuovo periodo all’interno dell’organismo per rafforzare ulteriormente i meccanismi internazionali di protezione dei diritti umani, promuovere una maggiore partecipazione dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e dare voce alle esigenze delle popolazioni più esposte alle difficoltà economiche, sociali e ambientali.





