Nuovo sviluppo nella campagna anticorruzione cinese. Huang Qifan, ex sindaco della metropoli di Chongqing e figura di primo piano dell’amministrazione locale per oltre un decennio, è finito sotto indagine da parte delle autorità disciplinari del Partito Comunista Cinese per presunte gravi violazioni della legge e della disciplina, formula generalmente utilizzata a Pechino per indicare sospetti di corruzione. La notizia è stata diffusa dai media statali e segna una svolta significativa nella carriera di uno dei dirigenti più conosciuti della Cina contemporanea.
Huang, oggi settantaquattrenne, aveva costruito la propria reputazione durante gli anni di forte crescita economica di Chongqing, una delle più importanti municipalità del Paese, caratterizzata da decine di milioni di abitanti e da un ruolo strategico nello sviluppo dell’entroterra cinese. Tra il 2010 e il 2016, periodo in cui ha ricoperto la carica di sindaco, Chongqing ha vissuto una fase di rapida espansione industriale e infrastrutturale. Huang era considerato da molti osservatori un amministratore pragmatico, capace di mantenere una certa stabilità anche durante alcuni dei più clamorosi scandali politici che hanno interessato la classe dirigente cinese negli ultimi decenni.
La sua carriera si è infatti intrecciata con quella di due figure cadute in disgrazia: Bo Xilai e Sun Zhengcai, entrambi ex leader di Chongqing e membri del Politburo, il ristretto vertice politico della Cina. Bo fu travolto da uno scandalo nel 2012 che ebbe enorme risonanza nazionale e internazionale, mentre Sun venne arrestato e successivamente condannato nell’ambito delle campagne anticorruzione lanciate dalla leadership cinese. Nonostante quei terremoti politici, Huang era riuscito a conservare un ruolo di rilievo nelle istituzioni, guadagnandosi la reputazione di dirigente capace di sopravvivere a profonde trasformazioni interne al partito. Proprio per questo motivo l’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti ha attirato particolare attenzione tra analisti e osservatori della politica cinese.
Al momento le autorità non hanno fornito dettagli specifici sulle accuse. Le indagini disciplinari in Cina vengono spesso avviate in una fase preliminare e possono durare mesi prima che vengano rese note eventuali contestazioni formali o procedimenti giudiziari.





